Di dove sei? Una domanda semplice alla quale non è semplice rispondere

unastoriasemplice

C’è una domanda alla quale, ogni volta che mi viene posta, trovo difficile rispondere, nonostante la sua semplice formulazione.

Questa domanda è: di dove sei?

Ogni volta mi chiedo: cosa si vuol sapere di me con questa domanda?

Dove sono nato, almeno così sembra.

In realtà dietro quel di dove sei? non c’è soltanto il semplice dove sei nato?

Chi pone questa semplice domanda attribuisce infatti al luogo in cui si è nati altri significati rispetto a quello, scontato, di luogo di nascita, quali, per esempio, a quale città appartieni?, di quale città sei parte?

Il problema è che si chiede di dove sei? come se si chiedesse di quale squadra sei tifoso?

Nella convinzione, implicita, che essere nato in un determinato luogo, così come essere tifoso di una determinata squadra, escluda, in maniera automatica, la possibilità di amare altri luoghi, di apprezzare il gioco di chi appartiene ad altre…

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LA “VERITA’ ” SEPARATA DAI FATTI

Il prossimo 24 SETTEMBRE, alle 17,30 presso la BIBLIOTECA DELLE OBLATE ,

si terrà "IN PRESENZA" la presentazione/discussione (mai effettuata finora, a Firenze,

per le ragioni di carattere sanitario che sono a tutti note) del volume di "TESTIMONIANZE"

su LA "VERITA’ " SEPARATA DAI FATTI(dedicato ai temi dell’informazione, comunicazione,

crisi del giornalismo, fake news…).
All’incontro (che si terrà rispettando rigorosamente la normativa di sicurezza anti-Covid)

interverranno Paolo Ermini (giornalista, già direttore del "Corriere Fiorentino"), Piero Meucci

(direttore di "Stamp Toscana") e Severino Saccardi.
L’iniziativa (v. in allegato il volantino) è promossa dalla nostra rivista e da "La Nottola di Minerva".

Il 30 SETTEMBRE, inoltre, a partire dalle 17.00, in videoconferenza (che potrà essere seguita

sulla pagina Facebook, sul sito o sul canale youtube della rivista "TESTIMONIANZE") si terrà

il CONVEGNO su LE TRE SFIDE DELL’ EUROPA: POLITICA, ECONOMIA, CULTURA,

organizzato dalla rivista e da Europe Direct.
All’incontro, che sarà coordinato da Piero Meucci e da S. Saccardi, parteciperanno Vannino Chiti,

Francesco Rutelli, Ilaria Bugetti e Guidalberto Bormolini (che hanno già confermato la loro presenza

Maurizio Landini (segretario generale Cgil), e Irene Tinagli (presidente Commissione Affari Economici del Parlamento Europeo), da confermare.

In apertura del convegno, l’intervento del presidente del Parlamento Europeo David Sassoli.

VOLANTINO DEFINITIVO identities 2020 – 24 SETTEMBRE A3 (1).pdf

La paura di morire ai tempi di una pandemia, soprattutto mediatica

In questo periodo di quarantena il coronavirus ha scatenato una paura incontrollabile simile alla Spagnola.

La gestione dell’informazione mediatica e pseudoscientifica avviata in tutto il mondo ha sicuramente un ruolo nell’origine della paura. L’approfondimento del “dibattito scientifico”, ha aumentato l’ansia della gente, e le spese per farmaci antivirali. Tra gli interlocutori nei vari programmi TV prevale sempre il desiderio di mettersi in mostra e di promuovere la propria immagine, senza parlare di altri interessi…

Così come per il “cugino” SARS, si parla di aree con un’alta densità abitativa umana e animale, assenza di precauzioni igieniche, promiscuità di vita tra uomo e animale, trasmissione respiratoria ecc. Il pericolo è sempre la Morte… la morte vista come pericolo per le fabbriche che potranno rimanere senza operai, per i campi rimasti incolti, per il PIL… Nessuno parla della morte spirituale dell’uomo e men che meno della morte come fenomeno normale, come parte del ciclo della vita, di tutti gli esseri viventi della terra. Non si capisce il perché l’essere umano debba essere escluso da questa regola.

L’uomo, specialmente quello occidentale, ha una visione antropocentrica: l’uomo è al centro dell’universo e per di più l’uomo è artefice del proprio destino, ma ciò non si è verificato nel caso delle pandemie avvenute in passato così come oggi… Per questo è importante accettare la morte e reagire in modo positivo poiché la fine di una vita è l’inizio di un’altra.

La morte si vede come un momento disperato, la paura di perdere oggetti e affetti ci fa vedere la morte con disperazione. Il denaro, il lavoro, la casa, l’auto non siamo noi. Dando molto peso alle cose materiali, ci identifichiamo con queste ignorando la parte spirituale.

L’uomo moderno cerca di ignorare la spiritualità e s’identifica con la parte materiale. La vita è eterna perché non può esistere senza la morte: senza morte non c’è un rinnovo ma solo il fatto di nominare la morte nel mondo occidentale da molto fastidio. Memento homo quia pulvis es, et in pulverem reverteris ‹…pùlverem revertèris› («Ricòrdati, uomo, che sei polvere, e in polvere ritornerai»). (Genesi III, 19).

In soli 200 anni, la popolazione mondiale è cresciuta vertiginosamente a 7 miliardi. Se il tasso di crescita continua allo stesso ritmo, 11 miliardi di persone vivranno sul pianeta al volgere del secolo successivo.

Siamo diventati vittime del sistema sanitario che ha creato i nostri valori culturali, scrive Paula Hendrick nel suo articolo Natural Dying

Il processo di morte è stato trasformato in una serie di scelte penose. Un uomo di 94 anni che “possiede ancora le sue facoltà mentali” va incontro ad un’insufficienza cardiaca. Ha vissuto una bella e lunga vita. Forse con un viaggio in ospedale può avere un paio d’anni in più. Non è pronto a morire. Quindi va in ospedale e, qualche giorno dopo, in una casa di cura. Tre settimane dopo il primo episodio, ritorna in ospedale; il giorno dopo muore. Il costo? Una miserabile, prolungata morte per lui, angoscia per i suoi famigliari, figli e nipoti e, spese che arrivano anche a decine di migliaia di euro…

Il ciclo della vita prevede, invariabilmente, la nascita e la morte.

Tutti si chiedono come potranno salvare se stessi (o i loro cari), e non è importante che qualcuno si chieda come potrà aiutare l’altro. Tutti aspettano di comprare il vaccino, che non c’è. Se ci fosse un’ipotetica pandemia domani, sarebbe impensabile contare con certezza sui farmaci o sui vaccini, per i quali, anche se ci fossero, vi sarebbero problemi di disponibilità materiale, di efficienza e di comprensione delle caratteristiche di sicurezza. Nel caso di un ipotetico Covid 20 si potrà ripetere lo stesso scenario. L’unica cosa che può fare l’essere umano in una situazione di pericolo è il mutuo soccorso e la solidarietà. Questo virus è sconosciuto e per sicurezza togliamo alle persone anche quel poco che possono fare: devono stare chiusi in casa, possibilmente soli e lontani gli uni dagli altri… Tutti si guardano da tutti, senza riuscire a capire che l’uomo vive in gruppo e senza il gruppo non esiste uomo e, invece di aiutarci a vicenda, ci siamo semplicemente “lavati le mani”… spesso.

Morire è naturale:

la nostra società ci fa credere che la morte è un avvenimento straordinario, la morte è una cosa naturale così come la nascita e dobbiamo accettarla con naturalezza, accettando il compimento di un ciclo.

 Vita e morte non sono due estremi lontani l’uno dall’altro. Sono come due gambe che camminano insieme, ed entrambe ti appartengono. In questo stesso istante stai vivendo e morendo allo stesso tempo. Qualcosa in te muore a ogni istante. Nell’arco di settant’anni la morte arriverà a compimento. In ogni istante continui a morire, e alla fine morirai davvero.
(Osho).

G.L.

Referenze:

–        Anche la morte è parte della vita

–        Coronavirus: i numeri reali di una Pandemia tutta mediatica

–        La mafia del coronavirus. Dalla droga alla sanità, la pandemia aiuta l’economia criminale

–        La pandemia mediatica e le epidemie dimenticate

–        La storia del coronavirus: tutte le tappe della Covid-19 dalla comparsa in Cina a oggi

–        Natural Dying In accepting death as natural, we confront more directly the limitations – and the mystery – of life

Pandemia Coronavirus. Falsità e allarmismi mediatici coprono emergenze sanitarie croniche

Mantova Libri Mappe Stampe – Mantova, 26-27 settembre 2020

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è lieto di invitarti a

Mantova Libri Mappe Stampe

Mantova, Chiostro del Museo Diocesano F. Gonzaga 26-27 settembre 2020

Mantova Libri Mappe Stampe
In totale sicurezza e nel pieno rispetto delle norme igienico-sanitarie e delle linee guida vigenti, ritorna nel cuore della città dei Gonzaga la mostra mercato riferimento di appassionati e collezionisti di carta antica, impazienti più che mai – dopo la pausa forzata degli ultimi mesi – di scoprire il tesoretto in carta e inchiostro in mostra Sabato 26 e Domenica 27 Settembre 2020.

La più antica fiera italiana dedicata all’antiquariato librario è stata riportata in auge lo scorso settembre, soprattutto grazie all’alta qualità di una proposta espositiva attentamente selezionata e non deluderanno le aspettative gli oltre 40 espositori partecipanti all’edizione in arrivo. In mostra e in vendita per l’occasione: rarità bibliografiche dal XVI al XX sec., stampe e cartografie d’epoca (mappe, atlanti, vedute e piante topografiche), articoli vari di collezionismo cartaceo.

MANTOVA LIBRI MAPPE STAMPE si appresta a soddisfare non soltanto l’interesse di esigenti collezionisti, ma anche la curiosità di amanti del bello e turisti di passaggio che possono approfittare di uno degli ultimi weekend della bella stagione per lasciarsi incantare dalle bellezze della città (a soli due passi dalla mostra mercato si trova il Complesso Museale del Palazzo Ducale, che da solo varrebbe la visita).
In più, i visitatori della mostra mercato hanno diritto al ticket ridotto per visitare la collezione del Museo Diocesano (promozione valida nelle giornate di apertura al pubblico della mostra mercato e negli orari di apertura del Museo).

Ingresso libero

Sede dell’evento

Chiostro Museo Diocesano F. Gonzaga

Piazza Virgiliana 55

46100 Mantova

Orari della mostra

Sabato 26 settembre | ore 10 – 18.30
Domenica 27 settembre | ore 9.30 – 13
Venerdì 25 settembre per gli operatori del settore | ore 15 – 18,30

Ingresso gratuito

Maggiori informazioni

www.mantovalibriestampe.com
Tel. 333 3308106

e.casanova@blunautilus.it

Come arrivare
Il Museo si trova nel pieno centro storico della città, a soli due passi da p.zza Sordello.

È possibile raggiungere con l’auto p.zza Virgiliana senza passare in ZTL e usufruire qui di ampio parcheggio a pagamento.

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Newsletter settembre 2020: borse – symposium – nuovo sito

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Editoriale Newsletter – settembre 2020

RIPARTIAMO ! Il momento storico che stiamo vivendo ci impone più che mai di riflettere sul passato per preparare al meglio il futuro e invita al cambiamento, all’innovazione e alla creatività. Letteralmente ci chiede una "riflessione", cioè di fermare il pensiero sul problema considerato. Affinché questa riflessione possa essere pienamente esercitata, ci vuole tempo "per sé"; per nutrirlo servono incontri e scambi.

L’Academia Belgica, Centro per la Storia, le Arti e le Scienze a Roma, grazie alle sue borse di studio e alle residenze, offre ai ricercatori e artisti che ospita a Roma proprio questo tempo "pulito", votato alla ricerca e allo studio, e i ricchi scambi educativi tra colleghi di varie discipline.

Per questo motivo siamo particolarmente felici di aver potuto riaprire la nostra residenza dal 17 agosto e di annunciare la pubblicazione, da oggi, del bando per le borse di ricerca 2021. Grazie al contributo della Politica scientifica federale, della Vlaamse Gemeenschap e del Fonds Wetenschappelijk Onderzoek (FWO), della Fédération Wallonie-Bruxelles e del Fonds de la Recherche Scientifique (FNRS), queste borse sono ora di due tipi: gli Stipendia Academiae Belgicae, per un soggiorno di ricerca da uno a tre mesi e le Borse di ricerca AB-FWO e AB-FNRS, per un soggiorno di ricerca di sei mesi. Il sostegno delle autorità pubbliche e dei due principali fondi di ricerca in Belgio ci è caro e prezioso. Li ringraziamo particolarmente in questa occasione.

I colloqui organizzati all’Academia Belgica sono un momento privilegiato di incontro accademico. Devono essere stimolati. Abbiamo quindi deciso di offrire la possibilità ai ricercatori/alle ricercatrici post-dottorato, che hanno risieduto presso l’Academia Belgica, di organizzare qui un evento di questo tipo attraverso un nuovo bando, denominato Symposium Academiae Belgicae. Tutti i dettagli su questa iniziativa si trovano in questa newsletter.

La vita accademica e culturale dell’Academia Belgica riprende dunque colore. Per celebrare questo nuovo inizio, siamo lieti di presentare un sito web completamente rivisto e che speriamo sarà di facile utilizzo. Nei prossimi mesi questo sito si arricchirà con le presentazioni di alcuni borsisti e borsiste e con podcast di conferenze che speriamo di poter organizzare nuovamente nel prossimo futuro.

Auguriamo a tutti voi un rientro bello e sereno, in tutta sicurezza.

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Stipendia Academiae Belgicae – Borse di ricerca da uno a tre mesi

Con il sostegno del Fonds Wetenschappelijk Onderzoek (FWO) e della Fédération Wallonie-Bruxelles, l’Academia Belgica, Centro per la Storia, le Arti e le Scienze a Roma, assegna borse di ricerca per un soggiorno a Roma di durata variabile da uno a tre mesi.

Condizioni di ammissibilità:

  • essere ufficialmente associati a un’università, scuola di specializzazione o istituto scientifico belga;
  • aver conseguito un diploma di 2 ° o 3 ° ciclo (master, dottorato);
  • essersi distinti per l’eccellenza dei risultati;
  • presentare un progetto di ricerca che giustifichi un soggiorno a Roma per il periodo richiesto.

La priorità viene data ai ricercatori o ricercatrici che lavorano nei settori delle scienze storiche, della storia dell’arte, della storia dell’architettura e delle lettere.

Le borse di studio includono:

  • Per il ricercatore o la ricercatrice che continuerà a beneficiare della propria remunerazione corrente durante il soggiorno:
  • alloggio gratuito in camera singola con bagno / doccia presso l’Academia Belgica durante il periodo considerato.

Per il ricercatore o la ricercatrice che non riceve alcun compenso :

  • alloggio gratuito in camera singola con bagno / doccia presso l’Academia Belgica durante il periodo considerato;
  • indennità di soggiorno di € 700 al mese durante il periodo in esame;
  • un rimborso fisso di € 180 per le spese di viaggio Belgio-Roma / Roma-Belgio.

Le borse non forniscono coperture assicurative individuali e professionali. Si consiglia vivamente ai candidati di verificare con le autorità del proprio istituto le misure da intraprendere in merito. Documenti da allegare alla domanda:

  • il modulo di domanda compilato (in segreteria entro e non oltre il 18 ottobre 2020. I risultati saranno comunicati entro la metà del mese di novembre.

    Per maggiori informazioni: info

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    Borse di ricerca AB-FWO & AB-FNRS – Ricerca postdoctorale di sei mesi

    Grazie al sostegno del Fonds Wetenschappelijk Onderzoek (FWO) e del Fonds de la Recherche Scientifique (FNRS), l’Academia Belgica, Centro per la Storia, le Arti e le Scienze a Roma, assegna due borse di ricerca ogni anno per un soggiorno di sei mesi presso l’Academia Belgica di Roma.

    Condizioni di ammissibilità:

    • essere ufficialmente associati a un’università belga fiamminga o francofona;
    • aver ottenuto un diploma di 3° ciclo (dottorato) al massimo da 12 anni nel momento della presentazione della domanda;
    • essersi distinti per l’eccellenza dei risultati;
    • presentare un progetto di ricerca originale che si estenda per i sei mesi di permanenza a Roma.

    La priorità è data ai ricercatori o ricercatrici che lavorano nei settori delle scienze storiche, della storia dell’arte, della storia dell’architettura e delle lettere.

    Le borse di studio includono:

    • alloggio gratuito in camera singola con bagno / doccia presso l’Academia Belgica durante il periodo considerato;
    • indennità di soggiorno di € 750 al mese durante il periodo in esame;
    • un rimborso fisso di € 180 per le spese di viaggio Belgio-Roma / Roma-Belgio.

    Le borse non forniscono coperture assicurative individuali e professionali. Si consiglia vivamente ai candidati di verificare con le autorità del proprio istituto le misure da intraprendere in merito.

    Documenti da allegare alla domanda:

    • il modulo di domanda compilato (in segreteria entro e non oltre il 18 ottobre 2020. I risultati saranno comunicati entro la metà del mese di novembre.

      Per maggiori informazioni: info

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      Symposium Academiae Belgicae

      Dal 2020, l’Academia Belgica offre annualmente la possibilità a un ricercatore/una ricercatrice post dottorato di organizzare presso la sua sede un colloquio internazionale. Il prossimo colloquio si terrà nell’autunno del 2021.

      Condizioni di ammissibilità :

      • Chi presenta la domanda deve essere un ricercatore/una ricercatrice post dottorato ed essere ufficialmente collegato/a a un’università, scuola superiore o istituto scientifico belga.
      • Chi presenta la domanda deve aver soggiornato presso l’Academia Belgica negli ultimi tre anni accademici come ricercatore laureato/ricercatrice laureata del 2 ° o 3 ° ciclo o come borsista post dottorato.
      • L’argomento del colloquio deve riguardare le ricerche che il candidato / la candidata ha svolto presso l’Academia Belgica.
      • Il comitato organizzatore del colloquio deve essere composto da almeno un membro ufficialmente collegato a un’università, scuola superiore o istituto scientifico belga e da un membro ufficialmente collegato a un’università, accademia o istituto di ricerca italiano o straniero con sede in Italia.

      Sarà data priorità alle proposte nel campo della storia, dell’archeologia, della storia dell’arte, della storia dell’architettura e della storia delle lettere.

      L’Academia Belgica mette a disposizione :

      • Una sala conferenze attrezzata (compresa la possibilità di ospitare relatori in videoconferenza; massimo due giorni) gratuitamente.
      • Cinque camere per gli oratori (massimo 3 notti).
      • La possibilità di pubblicare gli atti del colloquio nella nuova collezione dell’istituto (Studia Academiae Belgicae) previo peer-reviewing e approvazione del Consiglio Scientifico dell’Academia Belgica.

      L’Academia Belgica offre inoltre :

      • Un pranzo per gli oratori
      • Le pause caffé (massimo due giorni)

      Presentazione dei progetti e procedura di selezione :

      • Il richiedente presenta una proposta utilizzando il modulo specifico (in direttore entro e non oltre il 15 novembre 2020.
      • La selezione del progetto è garantita dal Consiglio Scientifico dell’Academia Belgica. I risultati saranno comunicati al più tardi entro il 15 dicembre 2020.

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La paura di morire ai tempi di una pandemia, soprattutto mediatica

In questo periodo di quarantena il coronavirus ha scatenato una paura incontrollabile simile alla Spagnola.

La gestione dell’informazione mediatica e pseudoscientifica avviata in tutto il mondo ha sicuramente un ruolo nell’origine della paura. L’approfondimento del “dibattito scientifico”, ha aumentato l’ansia della gente, e le spese per farmaci antivirali. Tra gli interlocutori nei vari programmi TV prevale sempre il desiderio di mettersi in mostra e di promuovere la propria immagine, senza parlare di altri interessi…

Così come per il “cugino” SARS, si parla di aree con un’alta densità abitativa umana e animale, assenza di precauzioni igieniche, promiscuità di vita tra uomo e animale, trasmissione respiratoria ecc. Il pericolo è sempre la Morte… la morte vista come pericolo per le fabbriche che potranno rimanere senza operai, per i campi rimasti incolti, per il PIL… Nessuno parla della morte spirituale dell’uomo e men che meno della morte come fenomeno normale, come parte del ciclo della vita, di tutti gli esseri viventi della terra. Non si capisce il perché l’essere umano debba essere escluso da questa regola.

L’uomo, specialmente quello occidentale, ha una visione antropocentrica: l’uomo è al centro dell’universo e per di più l’uomo è artefice del proprio destino, ma ciò non si è verificato nel caso delle pandemie avvenute in passato così come oggi… Per questo è importante accettare la morte e reagire in modo positivo poiché la fine di una vita è l’inizio di un’altra.

La morte si vede come un momento disperato, la paura di perdere oggetti e affetti ci fa vedere la morte con disperazione. Il denaro, il lavoro, la casa, l’auto non siamo noi. Dando molto peso alle cose materiali, ci identifichiamo con queste ignorando la parte spirituale.

L’uomo moderno cerca di ignorare la spiritualità e s’identifica con la parte materiale. La vita è eterna perché non può esistere senza la morte: senza morte non c’è un rinnovo ma solo il fatto di nominare la morte nel mondo occidentale da molto fastidio. Memento homo quia pulvis es, et in pulverem reverteris ‹…pùlverem revertèris› («Ricòrdati, uomo, che sei polvere, e in polvere ritornerai»). (Genesi III, 19).

In soli 200 anni, la popolazione mondiale è cresciuta vertiginosamente a 7 miliardi. Se il tasso di crescita continua allo stesso ritmo, 11 miliardi di persone vivranno sul pianeta al volgere del secolo successivo.

Siamo diventati vittime del sistema sanitario che ha creato i nostri valori culturali, scrive Paula Hendrick nel suo articolo Natural Dying

Il processo di morte è stato trasformato in una serie di scelte penose. Un uomo di 94 anni che “possiede ancora le sue facoltà mentali” va incontro ad un’insufficienza cardiaca. Ha vissuto una bella e lunga vita. Forse con un viaggio in ospedale può avere un paio d’anni in più. Non è pronto a morire. Quindi va in ospedale e, qualche giorno dopo, in una casa di cura. Tre settimane dopo il primo episodio, ritorna in ospedale; il giorno dopo muore. Il costo? Una miserabile, prolungata morte per lui, angoscia per i suoi famigliari, figli e nipoti e, spese che arrivano anche a decine di migliaia di euro…

Il ciclo della vita prevede, invariabilmente, la nascita e la morte.

Tutti si chiedono come potranno salvare se stessi (o i loro cari), e non è importante che qualcuno si chieda come potrà aiutare l’altro. Tutti aspettano di comprare il vaccino, che non c’è. Se ci fosse un’ipotetica pandemia domani, sarebbe impensabile contare con certezza sui farmaci o sui vaccini, per i quali, anche se ci fossero, vi sarebbero problemi di disponibilità materiale, di efficienza e di comprensione delle caratteristiche di sicurezza. Nel caso di un ipotetico Covid 20 si potrà ripetere lo stesso scenario. L’unica cosa che può fare l’essere umano in una situazione di pericolo è il mutuo soccorso e la solidarietà. Questo virus è sconosciuto e per sicurezza togliamo alle persone anche quel poco che possono fare: devono stare chiusi in casa, possibilmente soli e lontani gli uni dagli altri… Tutti si guardano da tutti, senza riuscire a capire che l’uomo vive in gruppo e senza il gruppo non esiste uomo e, invece di aiutarci a vicenda, ci siamo semplicemente “lavati le mani”… spesso.

Morire è naturale:

la nostra società ci fa credere che la morte è un avvenimento straordinario, la morte è una cosa naturale così come la nascita e dobbiamo accettarla con naturalezza, accettando il compimento di un ciclo.

 Vita e morte non sono due estremi lontani l’uno dall’altro. Sono come due gambe che camminano insieme, ed entrambe ti appartengono. In questo stesso istante stai vivendo e morendo allo stesso tempo. Qualcosa in te muore a ogni istante. Nell’arco di settant’anni la morte arriverà a compimento. In ogni istante continui a morire, e alla fine morirai davvero.
(Osho).

G.L.

Referenze:

–        Anche la morte è parte della vita
–        Coronavirus: i numeri reali di una Pandemia tutta mediatica
–        La mafia del coronavirus. Dalla droga alla sanità, la pandemia aiuta l’economia criminale
–        La pandemia mediatica e le epidemie dimenticate
–        La storia del coronavirus: tutte le tappe della Covid-19 dalla comparsa in Cina a oggi
–        Natural Dying In accepting death as natural, we confront more directly the limitations – and the mystery – of life

Pandemia Coronavirus. Falsità e allarmismi mediatici coprono emergenze sanitarie croniche

XX Mostra Libro Antico e Stampa Antica – Città di Castello, 5 s ettembre

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è lieta di invitarti a

XX Mostra Libro Antico e Stampa Antica

5 settembre 2020, Città di Castello (PG)

Testo alternativo
20 anni, un traguardo significativo per un Evento di rilievo che in Città di Castello ha fatto ininterrottamente confluire per 19 anni espositori di antiquariato librario e di stampe antiche provenienti dall’Italia e dall’estero.

Questa edizione molto a malincuore, a causa delle conseguenze del Covid-19, sarà una Manifestazione nella quale non potremo avere la presenza degli Espositori che nei loro stand sono soliti mostrare fisicamente le opere in vendita e che costituiscono l’elemento essenziale dell’evento stesso.

Tuttavia al fine di mantenere una adeguata attenzione su questa Mostra storica, e augurandoci che il prossimo anno la XXI edizione (3-4-5 settembre) possa avere un regolare svolgimento, abbiamo messo in essere le seguenti attività:

  • CATALOGO DI VENDITA COLLETTIVO ON LINE. Il catalogo, sfogliabile, e realizzato con il contributo di 38 Espositori presenta ben 400 opere alcune con immagini a colori e/o prezzo e tutte con ampia scheda bibliografica. Sarà consultabile con un click, da digitare sui vari banner comunicazionali già da giorni on line, oppure sul sito della Mostra. (www.mostralibroantico.it).
  • CONFERENZA, CON PRESENTAZIONE DELLA RISTAMPA FACSIMILARE della rarissima “editio princeps” IL SECONDO DI VERGILIO IN LINGUA VOLGARE VOLTO DA HIPPOLITO DE’ MEDICI CARDINALE” ed impressa in Città di Castello da Antonio Mazochi Cremonese e Nicolo de’ Gucci da Cor(to)na nel 1539. Tale ristampa, accompagnata da un testo critico: ALLA RICERCA DELL’ENEIDE STAMPATA IN CIVITATE CASTELLI NEL 1539, STORIE, PERCORSI, IPOTESI… è a cura di GIOVANNA ZAGANELLI e SARAH BONCIARELLI ed altri. Interverranno gli Autori ed ALESSANDRO SCARSELLA dell’Università Ca’ Foscari di Venezia. La ristampa è stata realizzata dalla Editrice Pliniana nel 2019 con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello.
  • CONFERENZA, PRESENTAZIONE DI UN SAGGIO CRITICO E MOSTRA ESPOSITIVA sull’’artista tifernate del sec XIX: VINCENZO BARBONI (1802-1859). Un saggio originale di FABIO NISI, attraverso una accurata analisi storico/artistica inserita nel contesto dei vari movimenti e correnti dell’arte in Italia nella prima metà del 1800, consentirà finalmente di far luce su questo Artista. La Mostra espositiva a cura di ESTELA NISI presenterà oltre 50 disegni, a penna e di grande formato, originali ed inediti.

La Società Palazzo Vitelli a sant’Egidio, Ente strumentale della Fondazione Cassa di Risparmio di Città di Castello, e promotrice dell’intera manifestazione, Vi dà appuntamento all’edizione 2021.Le iniziative a latere sopraindicate si svolgeranno il 5 settembre a Palazzo Vitelli a sant’Egidio con il seguente programma:

  • ore 9.45 – Inaugurazione XX EDIZIONE della MOSTRA
  • ore 10.00 – CONFERENZA “ IL SECONDO DI VERGILIO”
  • ore 11.30 – CONFERENZA E MOSTRA “VINCENZO BARBONI” (mostra visitabile fino alla fine di settembre)

Giancarlo Mezzetti
Responsabile scientifico mostra del libro antico e stampa antica

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Biblit #INFO XVIII GIORNATE DELLA TRADUZIONE LETTERARIA – Edizione online, 25-26-27 settembre 2020

XVIII GIORNATE DELLA TRADUZIONE LETTERARIA

Edizione online, 25-26-27 settembre 2020
A cura di Stefano Arduini e Ilide Carmignani

Dal 25 al 27 settembre si svolgerà su Zoom la XVIII edizione delle Giornate della traduzione letteraria. Professionisti dell’editoria, scrittori, studiosi e naturalmente traduttori si alterneranno in seminari e dibattiti per analizzare tematiche e orizzonti di un mestiere che, come scrive Susan Sontag, è il sistema circolatorio delle letterature del mondo. Sono previsti tre percorsi seminariali: “La traduzione editoriale: istruzioni per l’uso”, riservato ai più giovani, “Gli editori si raccontano”, per conoscere meglio redazioni e linee editoriali, e “Strumenti”, per condividere esperienze e riflessioni di colleghi e studiosi.

Hanno già confermato la loro presenza alle XVIII Giornate: Elisabetta Bartuli, Susanna Basso, Maria Bastanzetti (Mondadori Ragazzi), Rossella Bernascone, Annamaria Biavasco, Isabella C. Blum, Alberto Bramati (Università di Milano), Mariarosa Bricchi (Università di Pavia), Emanuelle Caillat, Monica Capuani, Maria Giulia Castagnone (SEM), Franca Cavagnoli, Fabio Cremonesi, Valentina Daniele, Anna D’Elia, Paola Del Zoppo (Del Vecchio), Stefania Di Mella (Rizzoli Ragazzi), Irene Enriques (Zanichelli), Lorenzo Enriques (Zanichelli), Federico Faloppa (Reading University), Michela Finassi Parolo, Roberto Francavilla (Università di Genova), Carlo Gallucci (Gallucci), Nicola Gardini (Oxford University), Giovanni Giri, Bianca Maria Gismondi (Le Monnier), Valentina Guani, Andreina Lombardi Bom, Federica Magro (Rizzoli), Diego Marani (Centro per il Libro e la Lettura), Beatrice Masini (Bompiani), Federica Matteoli (Fregi e Majuscole), Mariagrazia Mazzitelli (Salani), Yasmina Mélaouah, Anna Mioni (AC2), Fabio Muzi Falconi (Feltrinelli), Franco Nasi (Università di Modena e Reggio), Paolo Nori, Monica Pareschi, Antonietta Pastore, Alessandra Petrelli, Leonardo Marcello Pignataro (AITI), Michele Porciello (Università di Genova), Laura Pugno (Istituto Italiano di Cultura di Madrid), Fabiana Ribero Scali, Alessandra Roccato (HarperCollins), Alberto Rollo (Mondadori), Giovanna Scocchera, Claudia Tarolo (Marcos y Marcos), Andrea Toscani, Francesca Varotto (Marsilio).

Il 26 settembre, sarà conferito il Premio “Giovanni, Emma e Luisa Enriques". Il Premio viene assegnato dalla giuria, composta da Ernesto Ferrero, Stefano Arduini e Ilide Carmignani, a traduttori letterari per l’insieme della loro attività o a personaggi del mondo culturale che si sono contraddistinti per il loro impegno a favore della traduzione. Vincitrice di questa edizione è Isabella C. Blum.

A tutti gli iscritti Zanichelli offre in omaggio la consultazione gratuita per 90 giorni del vocabolario di italiano Zingarelli 2021 e di un dizionario bilingue a scelta tra:

– il Ragazzini 2021 dizionario inglese-italiano italiano-inglese

– il Boch dizionario francese-italiano italiano-francese

– il Grande dizionario di Spagnolo

– il nuovo dizionario di Tedesco

– il Kovalev dizionario russo-italiano italiano-russo

Sempre aggiornati, i dizionari Zanichelli sono ricchi di informazioni e facili da consultare, contengono indicazioni per usare la lingua correttamente e con maggiore consapevolezza, evitando errori e falsi amici. La versione digitale consente ricerche a tutto testo, ricerche avanzate e ricerche per forme flesse e contiene la pronuncia sonora di tutte le parole.

A tutti gli iscritti Le Monnier – Mondadori Education offre in omaggio il codice per la consultazione online per un mese del Nuovo Devoto-Oli 2021, il vocabolario dell’italiano contemporaneo. Una nuova idea di vocabolario che risponde alle esigenze del lettore contemporaneo. Facilità di consultazione, riscrittura delle voci, rubriche di ‘pronto soccorso linguistico’, integrazione tra versione cartacea e digitale sono alcune delle più importanti novità.

Le iscrizioni alle XVIII Giornate (90 euro early bird fino al 30 agosto, 120 euro dal 1 settembre) si apriranno a breve e resteranno aperte fino a esaurimento dei posti disponibili. I seminari sono a numero chiuso e l’ammissione sarà determinata dall’ordine di iscrizione al convegno (data della ricevuta del bonifico). Per avere accesso alla manifestazione è necessario collegarsi tramite link personale inviato dalla segreteria dopo l’iscrizione.
Info e iscrizioni online: http://traduzione-editoria.fusp.it/
Segreteria organizzativa: Roberta Fabbri e Monica Bianchini.
Per informazioni: giornatedellatraduzione; tel. 0541 610010

P R O G R A M M A

VENERDÌ 25 SETTEMBRE

ore 11.00
Apertura delle Giornate
Stefano Arduini e Ilide Carmignani

Michele Porciello (Università di Genova), Premio di traduzione “Carmela Oliviero”

ore 11.30
Nicola Gardini (Oxford University), Tradurre per sé stessi
Lectio magistralis "Pia Pera"
(aperto a tutti)

ore 12.30

Diego Marani (Centro per il Libro e la Lettura)

ore 14.00
Seminari

ore 15.30
Seminari

ore 17.00
Federico Faloppa (Reading University), Brevi lezioni sul linguaggio (Bollati Boringhieri)

(aperto a tutti)

SABATO 26 SETTEMBRE

ore 9.30
Seminari

ore 11.00
Seminari

ore 12.30
Proclamazione del vincitore Premio HarperCollins 2019
Alessandra Roccato (HarperCollins Italia)
(aperto a tutti)

ore 14.30
Seminari

ore 16.00
Seminari

Ore 17.30
Conferimento del Premio di traduzione "Giovanni, Emma e Luisa Enriques"
Lorenzo e Irene Enriques
Lectio magistralis:
Isabella C. Blum
(aperto a tutti)

DOMENICA 27 SETTEMBRE

ore 9.30
Seminari

ore 11.00
Seminari

ore 12.30
Paolo Nori, Stakeholders. Discorso sulla traduzione

ore 15.00
Seminari

ore 16.30
Chiusura dei lavori
(aperto a tutti)

SEMINARI (da completare)

LA TRADUZIONE EDITORIALE: ISTRUZIONI PER L’USO

1. Maria Bastanzetti (Mondadori Ragazzi), La revisione (spagnolo)

2. Mariarosa Bricchi (Università di Pavia), Giusto. Sbagliato. Dipende. L’italiano dei traduttori, tra regole e libertà

3. Emanuelle Caillat, La traduzione: un gioco da ragazzi? (francese)

4. Franca Cavagnoli, Imperfetti, perfetti e piuccheperfetti: i nostri rapporti con il tempo nella traduzione letteraria anglofona

5. Valentina Daniele, Le avventure dei traduttori per bambini e ragazzi

6. Giovanni Giri, "Gutta cavat lapidem": le strategie migliori per i traduttori aspiranti ed esordienti

7. Alessandra Petrelli, Tradurre per ragazzi: dietro le quinte di un’avventura (tedesco)

8. Alessandra Roccato (HarperCollins), Tradurre il rosa

9.. Giovanna Scocchera, La revisione di una traduzione: primi passi fra concetti e preconcetti

10. Claudia Tarolo (Marcos y Marcos), Come funziona una casa editrice indipendente

11. Andrea Toscani, Noccioline, galli, paperi e super eroi. Tradurre fumetti nel solco della tradizione

GLI EDITORI SI RACCONTANO

1. Maria Giulia Castagnone, SEM

2. Stefania Di Mella, Rizzoli Ragazzi

3. Carlo Gallucci, Gallucci Editore

4. Federica Magro, Rizzoli

5. Beatrice Masini, Bompiani

6. Mariagrazia Mazzitelli, Salani

7. Fabio Muzi Falconi, Feltrinelli

8. Francesca Varotto, Marsilio

STRUMENTI

1. Elisabetta Bartuli, Tradurre i paesi arabi: lingue e immaginario

2. Susanna Basso e Rossella Bernascone, Vite allo specchio

3. Annamaria Biavasco e Valentina Guani, Ritradurre “Via col vento”

4.. Alberto Bramati, Grammatica francese per traduttori (Cortina)

5. Monica Capuani, La traduzione teatrale

6. Fabio Cremonesi, Vitelli podalici e gospel: traslocare Holt in Italia

7. Anna D’Elia, Il tempo e lo spazio "degli altri" in Leila Slimani: epica familiare al tempo della decolonizzazione

8. Paola Del Zoppo (Del Vecchio), "My glossolalia shall be my passport". La letteratura come traduzione continua. Testi, intertesti, ipertesti, canoni

9. Michela Finassi Parolo, Tradurre Jodorowsky (spagnolo)

10. Roberto Francavilla (Università di Genova), Tradurre Lispector (portoghese)

11. Biancamaria Gismondi (Le Monnier), Alla ricerca dello standard: regionalismi, anglicismi e gergalismi

12. Andreina Lombardi Bom, Ritradurre “Il colore viola” di Alice Walker

13. Yasmina Mélaouah, Aderente, ma comoda: qualche spunto per una traduzione dal buon taglio (francese)

14. Anna Mioni, Tradurre l’ironia di Sam Lipsyte: il traduttore come stand-up comedian

15. Franco Nasi (Unimore), Tradurre l’errore. La traduzione come laboratorio di pensiero critico e creatività

16. Antonietta Pastore, Difficoltà tipiche della traduzione dal giapponese

17. Leonardo Marcello Pignataro (AITI), L’abbiccì dell’adattamento

18. Laura Pugno, Tradurre da poeta

19. Fabiana Ribero Scali, Sottotitoli: piccolo viaggio iniziatico

20. Alberto Rollo (Mondadori), Titoli, cataloghi, edizioni. Prima di tutto la curiosità.

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CFP: Special issue of Revista de Llengua i Dret/Journal of Language and Law

Legal Translation and Interpreting in a Technologized World

A special issue of Revista de Llengua I Dret/Journal of Language and Law

Guest Editors: Jeffrey Killman and Christopher D. Mellinger, University of North Carolina at Charlotte

The ubiquity of technology and its often-touted benefits are sources of potential friction in legal and regulatory environments where translation and interpreting activities are carried out. Concerns have surrounded its ability to influence, constrain, or alter the implementation and quality of T&I work, thereby resulting in somewhat slower adoption rates in the field. Yet despite technological advances, this trepidation may persist, given the ever-expanding range of technologies at the disposal of legal parties and translators and interpreters who enable plurilingual encounters. Additionally, socioeconomic and policy factors complicate what is currently possible, with increasing attention paid to not only which tools are used, but how, when, and why.

It is now more important than ever to investigate the impact that these technologies have in legal translation and interpreting contexts across a range of variables, including productivity and quality metrics, ergonomic and physiological measures, as well as other indicators related to language access and rights, language policy, technology adoption and use, and more. Here, we broadly consider technologies that not only have been developed specifically to aid translation and interpreting professionals (such as machine translation, translator workbenches, glossary/terminology management tools, remote interpreting platforms) but also tools that have been adapted for use in these specific contexts (such as video conferencing or telephonic technologies, tablet computers, document and data repositories, audio equipment, corpora).. The performance of the technologies can and should also be the subject of investigation, to understand how they are used by legal translators and interpreters, how they might be improved, or how their implementation might differ depending on contextual variables of their use. These performance indicators are of particular importance with respect to less-resourced and minority languages, since these languages are often counted among those within the long-tail of localization and have been secondary to development efforts, while simultaneously representing an area of increasing need to facilitate language access. Conversely, more still needs to be known about how the use of technologies in legal contexts affects the communicative environment in which they are employed, including the influence on how and to what extent various parties interact and where and when multilingual communication is possible with certain technologies. Even the means by which technologies are evaluated within legal and regulatory areas require critical reflection and study, not only in relation to majoritarian languages, but also when working with less-resourced languages and their intersection with language policy and planning.

This special issue seeks to bring together a broad range of studies related to the use of technologies in legal translation and interpreting domains. Such a topic has received limited treatment to date and is relevant in a wide variety of legal domains such as legal institutions, law enforcement, corrections, private law practice, immigration, asylum, or quasi-legal settings that occur in any sector that interacts with the law, such as social services or education.

For this special issue of Revista de Llengua I Dret, Journal of Language and Law, we welcome contributions from a variety of perspectives and disciplines, including but not limited to, translation and interpreting studies, applied linguistics, information and communication technologies, legal studies, and technology studies. The issue comprises both theoretical and data-driven empirical work, or a combination thereof. While by no means exhaustive, the list of topics below would be of particular interest:

● Impact of technologies on legal translation/interpreting quality for both majority and minority languages

● Influence of technologies on legal communication in multilingual contexts

● Legal and regulatory frameworks that influence the use of technologies in legal T&I contexts, including language policy and language planning

● Use and development of technologies for different language pairs, including less-resourced languages

● T&I technologies developed specifically for legal contexts

● Big data and legal T&I technologies

● Legal, economic, or ergonomic factors that influence technology adoption and use

● Role of technology in affordance or impediments to language access and rights

● Intersection of technology, language planning and policy, particularly as it relates to the documentation and development of less-resource languages in legal contexts

● Standards development and implementation for technologies in legal environments

● Legal T&I pedagogy and its intersection with technology

● Technologies and transcription/translation practices

● Historical development of technologies in unique legal T&I contexts

Timetable

CFP issued 6 August 2020
Abstracts (400–500 words) due to guest editors 1 January 2021
Submission of full manuscripts 1 June 2021
Decisions to authors 1 September 2021
Final versions to guest editors 1 May 2022
Final versions to journal 1 July 2022
Publication of issue December 2022

Submission Information

Abstracts for consideration should be sent to both guest editors (jkillman@uncc.edu and cmelling@uncc.edu) by 1 January 2021. Abstracts (400–500 words, exclusive of references) should be accompanied by a tentative title, set of keywords, and a bionote/affiliation for each author, as well as any cited references.

For additional information, contact the guest editors (emails above) or see the full call for papers here: https://eapc-rld.blog.gencat.cat/2020/08/06/crida-darticles-call-for-papers-convocatoria-de-articulos-la-traduccio-i-la-interpretacio-juridiques-en-el-mon-de-la-tecnologia/

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Language Learning & Technology Special Issue on Technology-enhanced L2 Instructional Pragmatics

the special issue of Language Learning & Technology (Volume 24, Issue 2) on Technology-enhanced L2 Instructional Pragmatics is now available at https://www.lltjournal.org/ . Please visit the LLT website and be sure to sign up to receive your free subscription if you have not already done so. Also, we welcome your contributions for future issues. If you have questions about this process, or wish to submit a manuscript, please check our guidelines for submission at https://www.lltjournal.org/submission-guidelines/ .

Dorothy Chun and Trude Heift

Editors-in-Chief

Language Learning & Technology

LL&T is supported by the Center for Language & Technology and the National Foreign Language Resource Center (NFLRC) at the University of Hawai‘i, and the Center for Open Educational Resources and Language Learning (COERLL) at the University of Texas at Austin.