La Casa delle culture del mondo 

programma del mese di marzo 2010

 

Programma delle attività – Marzo 2010 

 

 

Giovedì 4 marzo 2010

 

Ciclo di formazione e informazione rivolto a docenti, educatori, specialisti di italiano L2, volontari, operatori.

“E’ la lingua che ci fa uguali”

Insegnare l’italiano L2 ad apprendenti di età diversa.

 

1° incontro

L’italiano L2 nella scuola primaria. Tempi, metodi, materiali didattici

innovativi

A cura di Maria Frigo, insegnante e formatrice

Ore 15 – 17:30

 

 

Venerdì 5 marzo 2010

 

Mettere al mondo il mondo

Presentazione della mostra fotografica di Luigia Introini.

Accompagnamento musicale dell’arpista Roberta Pestalozza

Ore 19

 

 

Venerdì 5 marzo 2010

 

Aperitivo delle Tradizioni: il cibo delle Regioni

A cura del bar de La Casa delle culture del mondo

Ore 19

 

 

Sabato 6 marzo 2010

 

Attività per le famiglie

 

IL GIRO DEL MONDO IN 80 FIABE

Il tappeto volante Peperika vola sull’Europa

In occasione del MARTISOR, la festa di primavera, che si festeggia in Romania il 1 marzo, Erika e Pepe vi porteranno sul loro tappeto alla scoperta di musiche e fiabe rumene.

Attività per bambini dai 4 ai 10 anni

A cura di Erika Renai e Luca “Pepe” Schiavo

Ore 15:30 – 17:30

Per iscrizioni telefonare allo 02 33496854/30

 

 

Domenica 7 marzo 2010

 

Sguardi sulla scrittura: le persone scrivono la loro storia

Laboratorio di scrittura a cura del poeta milanese Adelio Rigamonti

Ore 16 – 18

 

 

Giovedì 11 marzo 2010

 

Ciclo di formazione e informazione rivolto a docenti, educatori, specialisti di italiano L2, volontari, operatori.

“E’ la lingua che ci fa uguali”

Insegnare l’italiano L2 ad apprendenti di età diversa

 

2° incontro

Insegnare l’italiano L2 agli adolescenti e ai giovani. I laboratori linguistici, i materiali didattici innovativi

A cura di Nella Papa, formatrice e autrice

Ore 15 -17:30

 

 

Venerdì 12 marzo 2010

 

Aperitivo delle Tradizioni: il cibo delle Regioni

A cura del bar de La Casa delle culture del mondo

Ore 19

 

 

Sabato 13 marzo 2010

 

Corso di formazione per volontari che insegnano la lingua italiana a cittadini adulti stranieri – 2°incontro (corso a numero chiuso)

La formazione è destinata a volontari ed aspiranti volontari, collaboratori professionali, consulenti o dipendenti di organizzazioni e associazioni di volontariato operanti sul territorio.

A cura di Silvia Balabio

Ore 15 – 17:30

 

 

Sabato 13 marzo 2010

 

Poesia e cultura popolare dell’Africa sahariana e sub-sahariana

A cura di Vermondo Brugnatelli, docente di Lingue e Letterature dell’Africa – Università Milano Bicocca, Christian Doria, Comitato Milano Aperta e Michel Koffi, esperto di tradizioni orali del Benin

Sono previsti interventi musicali del cantante popolare berbero Kiki e del griot beninese Michel Koffi

Ore 18 – 22:30

 

  

Domenica 14 marzo 2010

 

Attività per le famiglie

 

In viaggio con un cammello: l’Africa subsahariana

Ambientazioni, narrazioni (animali, popolazioni, architettura…), lettura di una fiaba e utilizzo della pittura con l´henné.

Laboratorio per bambini dai 4 ai 10 anni

A cura di Arci Zaghridì

Ore 15:30 -18

Per iscrizioni telefonare allo 02 33496854/30

 

 

 

Giovedì18 marzo 2010

 

Ciclo di formazione e informazione rivolto a docenti, educatori, specialisti di italiano L2, volontari, operatori.

“E’ la lingua che ci fa uguali”

Insegnare l’italiano L2 ad apprendenti di età diversa

 

3°incontro

Definire i livelli, valutare i progressi. Profili degli apprendenti e prove linguistiche di livello A1-A2-B1

A cura di Arcangela Mastromarco, insegnante e formatrice

Ore 15 – 17:30

 

 

Venerdì 19 marzo 2010

 

Aperitivo delle Tradizioni: il cibo delle Regioni

A cura del bar de La Casa delle culture del mondo

Ore 19

 

 

Sabato 20 marzo 2010

 

Attività per le famiglie

Presentazione del libro per bambini

“L’amico dei passerotti”

"Una favola in cinque lingue per grandi e piccini…per passerotti di ogni colore"

A cura dell’associazione Famiglia Malaussène
Ore 15:30 – 17:30

 

 

Domenica 21 marzo 2010

 

Sguardi sulla lettura: letture di alcuni testi della letteratura italiana, tradizione epica di Omero la tradizione africana dei Cantori Griot

A cura di Geppino Materazzi con Maria Muscatiello e Michel Koffi Fadonougo

Ore 16-18

 

 

Giovedì 25 marzo 2010

 

Ciclo di formazione e informazione rivolto a docenti, educatori, specialisti di italiano L2, volontari, operatori.

“E’ la lingua che ci fa uguali”

Insegnare l’italiano L2 ad apprendenti di età diversa

 

4°incontro

Donne straniere e apprendimento dell’italiano. Bisogni, percorsi, proposte didattiche

A cura di Milena Angius e Annita Veneri, formatrici

Ore 15 – 17:30

 

 

Venerdì 26 marzo 2010

 

Aperitivo delle Tradizioni: il cibo delle Regioni

A cura del bar de La Casa delle culture del mondo

Ore 19

 

 

Sabato 27 marzo 2010

 

Corso di formazione per volontari che insegnano la lingua italiana a cittadini adulti stranieri- 3°incontro (corso a numero chiuso)

La formazione è destinata a volontari ed aspiranti volontari, collaboratori professionali, consulenti o dipendenti di organizzazioni e associazioni di volontariato operanti sul territorio.

A cura di Silvia Balabio

Ore 15 – 17.30

 

Sabato 27 marzo 2010

 

Degustazioni per la mente

Verranno proposti piatti a base di formaggi novelli delle varie Regioni.

A cura di Arci Zaghridì

Ore 19:30

 

 

Domenica 28 marzo 2010

 

Attività per le famiglie

Un girotondo intorno all’equatore

Narrazione animata di racconti e fiabe di alcuni paesi equatoriali

A cura di Alessia Tardugno e Darina Staykova

Laboratorio per bambini dai 4 ai 10 anni:

Ore 15:30-18

Per iscrizioni telefonare allo 02 33496854/30

 

 

 

MOSTRE

 

Dal 5 al 31 marzo 2010

 

Mettere  al mondo ilmondo

Mostra  fotografica di   LuigiaIntroini

 

 

 

 

 

Attività didattiche

 

Si organizzano attività didattiche gratuite sui temi dell’intercultura per le scuole dell’infanzia e primarie.

Per informazioni e prenotazioni telefonare al numero 02 33496854/30.

 

 

Presso il Bar de La Casa delle culture del mondo, tutti i venerdì sera dalle 19, è possibile gustare l’Aperitivo (buffet con pietanze della cucina tradizionale italiana e delle cucine del mondo).
Il Bar sarà aperto anche durante alcune iniziative in programma.

 

E’ possibile usufruire, durante gli orari di apertura, del servizio di prestito e consultazione libri del nostro Centro di Documentazione.

 

 

Tutte le iniziative sono ad ingresso libero fino ad esaurimento posti

 

 

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La Casa delle Culture del Mondo

culturedelmondo@provincia.milano.it

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Via Giulio Natta,11–20151 Milano-Italy

Tel. 0233496854 – 0233496830

www.provincia.milano.it/culturedelmondo

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Perchè, gli Stipendi degli italiani sono così bassi?

Una regola non scritta nel mondo del lavoro, in special modo nel nostro Paese, per quanto riguarda gli stipendi, afferma che è preferibile evitare di parlarne con i colleghi,… per una questione di riservatezza,…!

Qual è la reale situazione dei redditi da lavoro dipendente in Italia?

Quello che mi preme porre in risalto in questo post, è il grande divario ingiustificato che sussiste tra le retribuzioni in Italia con quelle degli altri Paesi del mondo industrializzato.

http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=19e452e14e4fe353

Non t’amo come se fossi rosa di sale, topazio
o freccia di garofani che propagano il fuoco:
t’amo come si amano certe cose oscure,
segretamente, tra l’ombra e l’anima.


T’amo come la pianta che non fiorisce e reca
dentro di sé, nascosta, la luce di quei fiori;
grazie al tuo amore vive oscuro nel mio corpo
il concentrato aroma che ascese dalla terra.


T’amo senza sapere come, né quando, né da dove,
t’amo direttamente senza problemi né orgoglio:
così ti amo perché non so amare altrimenti


che così, in questo modo in cui non sono e non sei,
così vicino che la tua mano sul mio petto è mia,
così vicino che si chiudono i tuoi occhi col mio sonno

PABLO NERUDA

                           (da Il Fromboliere Entusiasta XVII sonetto)

 

 "Notes To The Future"

 

Listen my children and you shall hear
The sound of your own steps
The sound of your hereafter
Memory awaits and turns to greet you
Draping its banner across your wrists
Wake up arms
Delicate feet
For as one to march the streets

Each alone, each part of another
Your steps shall ring
Shall raise the cloud
And they that will hear will hear
Will hear voice of the one
And the one and the one
As it has never been uttered before

For something greater yet to come
Then the hour of the prophets
And their great cities

For the people of Ninevah
Fell to their knees
Heeding the cry of Jonah
United
Covering themselves in sackcloth and ashes
And called to their god

And all their hearts were as one heart.
And all their voices were as one voice.

God heard them and his mind was moved.

Yet something greater will come to pass.
And who will call?
And what will they call?
Will they call to God?
The air?
The fowl?

It will not matter, if the call is true.
They shall call and this is known.
One voice and each another
Shall enter the dead, the living flower,
Enter forms that we know not.
To be felt by sea,
By air,
By earth
And shall be an elemental pledge.

This is our birthright.
This is our charge.
And we have given over to others.
And they have
not
done
well

And the forests mourn.
The leaves fall.

Swaddling babes watch and wonder
As the fathers of our spirit nations
Dance in the street in celebration
As the mountains turn pale from
Their nuclear hand
And they have
not
done
well

Now my children
You must overturn the tables
Deliver the future from material rule
For only one rule should be considered

The eleventh commandment
To love one another
And this is our covenant across your wrist

This offering is yours
To adorn, adore
To bury
To burn
Upon a mound

To hail
To set away

It is merely a cloth,
Merely our colors,
Invested with the blood of the people
All their hopes and dreams.

Our flag
It has its excellence
Yet it is nothing
It shall not be a tyranny above us

Nor should god
Nor love
Nor nature

Yet we hold as our pleasure this tender honor
That we acknowledge the individual
And the common ground formed

And if our cloth be raised and lowered
Half mast
What does it tell us?

That an individual has passed
Is saluted
And mourned by his countrymen.

This ritual extends to us all.
For we are all the individual.

No unknown.
No insignificant one
Nor insignificant labor
Nor insignificant act of charity

Each has a story to be told and retold
Which shall be a glowing thread
In the fabric of Man

And the children shall march
And bring the colors forward
Investing within them

The redeeming blood
Of their revolutionary hearts.

Patti Smith

http://www.lyricstime.com/patti-smith-notes-to-the-future-lyrics.html

 

L’Archivio della Fondazione Paolo Cresci per la storia dell’emigrazione italiana, dal nome dello studioso fiorentino che ne ha curato la raccolta, comprende una miscellanea di materiale documentario relativo all’emigrazione italiana tra Ottocento e Novecento.

In Italia la rilevazione statistica del fenomeno emigratorio da parte dello Stato ha inizio nel 1876: da allora, e nel corso di un secolo, sono andate all’estero 26 milioni di italiani, in maggioranza maschi e in età lavorativa. Circa un terzo di essi è tornato.

Più di 10 milioni sono partiti dal Sud e dalle isole, 5 milioni dal Centro, 5 milioni e mezzo dal Nord Est, 5 milioni dal Nord Ovest. In prevalenza: Veneti, Campani, Siciliani, Lombardi, Piemontesi e Calabresi. I paesi che ne hanno accolto il maggior numero sono stati: Stati Uniti d’America (circa 6 milioni), Francia (4 milioni e mezzo), Germania (2 milioni e mezzo), Brasile (1 milione e mezzo) e Canada (più di mezzo milione).

La Toscana, considerando le statistiche su base decennale, ha avuto il maggior numero di emigranti nel periodo 1906-1915, con circa 330.000 partenze, e il dato era in crescita dal 1876-1885 anni in cui erano emigrate circa 85.000 persone

Disaggregando I dati risulta che il maggior numero di partenze si è avuto dalla Lucchesia anche se quello che oggi è il territorio della Provincia di Lucca è stato diviso sino al 1923, tra Lucca e Massa.

http://www.fondazionepaolocresci.it/fondazione_storia.asp

La traduzione come metodo di analisi del testo      
Scritto da Daniela Roso   
Domenica 07 Febbraio 2010

Tradurre significa molto di più che trasporre un testo da una lingua all’altra. Il traduttore ha una spiccata capacità di analisi, che può essere utile anche per la valutazione della qualità di un testo.

Il traduttore: potenzialità e luoghi comuni di una professione semi-sconosciuta.

Troppo poco si sa dell’attività del "tradurre". Il mondo della traduzione è penalizzato da una serie di luoghi comuni dovuti alla superficialità con cui spesso questo lavoro viene considerato sia dai non addetti ai lavori, sia purtroppo dagli stessi traduttori e da coloro che si reputano tali.

Per inquadrare correttamente l’attività del traduttore bisogna ampliare l’orizzonte in due direzioni, diciamo verso monte e verso valle: a monte verso il testo di partenza e a valle verso l’obiettivo della comunicazione.

La maggior parte dei committenti (e una parte dei traduttori) ritiene che l’unico requisito indispensabile per poter tradurre sia conoscere bene (o più o meno bene) la lingua di partenza. Certo, questa è una condizione imprescindibile, ma non sufficiente. Tradurre è fondamentalmente un processo di astrazione mentale, un’astrazione dal significante nella lingua A (es. la parola tavolo) al significato (“mobile essenzialmente costituito da un piano poggiante su sostegni verticali” – Devoto/Oli, Dizionario della lingua italiana) e da qui al significante nella lingua B (es. la parola Tisch). Questo processo di astrazione è fondamentale ed è, oltre ad altri aspetti, quello che distingue un traduttore umano da un software di traduzione. La capacità di astrazione non è scontata ed è solo in parte innata – si impara studiando e facendo questo mestiere

http://www.comtec-italia.org/index.php