Meaning of the Christian Fish Symbol

Did Christians adopt this sign from Paganism?

 

The Christian Fish Symbol (also called ‘The Jesus Fish’)

Photo © bikercrosses.com
The fish symbol incorporated into a Cross Pattee on a mousepad

The Christian fish symbol is usually just two simple curved lines. Modern looking and sleek, often seen on car bumpers, it gives many people the impression that it’s a new symbol. In fact, its history goes back even further than the cross as a symbol used by Christians.

As early as the second century Titus Flavius Clemens (St. Clement of Alexandria), suggested that Christians identify themselves with a seal engraved with a fish or dove (Paedagogus, III, xi. See also Dove Cross.) Even before that time, inscriptions on monuments2 suggest that the fish symbol was familiar to Christians.

http://www.seiyaku.com/customs/fish/fish.html

La polemica delle lingue in Europa. Meglio una politica plurilingue

– Non ha mancato di sollevare nuove polemiche in Italia la decisione dell’EPSO (l’Ufficio europeo di selezione del personale) di organizzare gran parte delle prove del concorso comunitario nella seconda lingua del candidato a scelta obbligatoria tra francese, inglese e tedesco.
Al di là di numerose perplessità specifiche relative la politica dell’EPSO, in particolare riguardo ai rischi di ineguale trattamento fra cittadini, il nuovo concorso comunitario è stato in fondo un pretesto per sollevare nuovamente la questione della lingua in Europa.

Alcuni osservatori, infatti, fanno notare che è inutile cercare di difendere l’italiano e le altre lingue in Europa, perché in ogni caso il multilinguismo è utopistico e costoso. Tanto vale quindi muoversi verso un regime linguistico monarchico, cioè verso il modello “solo inglese”.

Ma siamo certi che la monarchia linguistica sarebbe la migliore delle soluzioni? Sicuramente non lo è dal punto di vista dell’equità fra cittadini europei. Perché si dovrebbe accettare che i contribuenti italiani (e polacchi, e spagnoli, ecc.) non possano di fatto godere delle stesse possibilità di accesso ai posti di lavoro europei e alla documentazione comunitaria dei loro euroconcittadini britannici e irlandesi? Non pagano forse tutti le tasse per finanziare le istituzioni? Già questo sarebbe sufficiente a giustificare il mantenimento dell’attuale politica multilingue.

PREMI LETTERARI

 

 

VI Premio Letterario Internazionale "Il pozzo e l’arancio"

scadenza il 31 Maggio 2010

Info e bando completo:

www.ilpozzoelarancio.it

 

XXVIII Edizione 2010
Premio Gambrinus “Giuseppe Mazzotti”

scadenza il 7 Giugno 2010

Info e bando completo:

Sito Internet: http://www.premiomazzotti.it

 

Concorso Letterario "Poetando"

2° Edizione – 2010

scadenza il 10 Luglio 2010

Info e bando completo:

Sito Internet: www.albusedizioni.it

 

Premio Letterario Nazionale Giuseppe Dessì
XXV edizione – anno 2010
Per opere edite


scadenza: 15 luglio 2010

http// www.fondazionedessi.it
E-mail: fondessi@tiscali.it – premio.dessi@tiscali.it

 

LA CENA DEL SIGNORE – (1COR 11,17-34)

 

P. G. Claudio Bottini ofm
sbf – Gerusalemme

 

Un punto fermo per la ricostruzione è la distinzione che Paolo fa tra la "Cena del Signore" (v. 20) e il "proprio pasto" (v. 21). Per "Cena del Signore" si intende chiaramente la consumazione del pane e del vino secondo il comando del Signore che l’apostolo dice di aver ricevuto e trasmesso ai corinzi. "Ma non si riduce a questo; tra il mangiare e bere il calice, su cui erano pronunciate le parole interpretative e oblative di Gesù, si consumava un pasto vero e proprio, con la tavola imbandita anche di companatico, cioè di pesce e probabilmente pure di carne" (G. Barbaglio, La prima lettera ai Corinzi, Bologna 1996 564). Per "proprio pasto" si intende invece una cena profana che aveva luogo al termine del giorno e poteva consistere di abbondanti cibi e bevande. Ora Paolo dice che questa cena veniva consumata in occasione del raduno liturgico, durante il quale "ognuno" – da intendere non di tutti ma dei membri facoltosi – mangia per proprio conto con la conseguenza che alcuni giungono a ubriacarsi e altri a soffrire la fame.

http://198.62.75.1/www1/ofm/san/TSsion008.html

 

Introduzione a Marx /8 – Il plusvalore
di Carlo Fracasso

http://digilander.libero.it/moses/marx09.html

In sostanza, è questo che va compreso, Marx critica il sistema capitalistico non perchè la forza-lavoro abbia un basso prezzo, ma perché essa è considerata "merce". Ovvero perché si parla di forza-lavoro e non di uomini. Egli contesta il sistema non perché il lavoro subisca una svalutazione sul mercato , ma perché il lavoratore in quanto uomo è sottomesso al mercato, lo subisce: è uomo-oggetto.
E’ quindi una condanna etico-morale del sistema, non una contestazione dall’interno per presunte ingiustizie o soprusi.
In altre parole: l’uomo ridotto a merce e valore d’uso e di scambio.
Ciò che l’intero sistema capitalistico nasconde con l’apparenza di una giornata di lavoro in fabbrica è quanto nel sistema feudale era invece ben visibile: la corvée dei servi della gleba a vantaggio del signore o del vescovo. Nell’apparente unitarietà della durata del tempo di lavoro dell’operaio la differenza tra quella porzione necessaria a realizzare il proprio salario e la parte dedicata al profitto capitalistico è scomparsa.
In ciò è l’essenza dello sfruttamento capitalistico del lavoro operaio.

Plusvalore, salario e capitale: rendita e profitto

http://digilander.libero.it/moses/marx09.html

Prandaj
 Poiché
Se të desha vetë, 
Dhe t'u nqasa vetë, 
Dhe të putha vetë;
Poiché ti amai io,
E mi avvicinai io,
E ti baciai io;
Dhe të humba largë, 
Dhe të ndoqa largë, 
Dhe të gjeta largë;
E ti persi lontano,
E ti seguii lontano,
E ti trovai lontano;
Se të desha prapë, 
Dhe t'u nqasa prapë, 
Dhe të putha prapë;
Poiché ti amai ancora,
E ti avvicinai ancora,
E ti baciai ancora;
Dhe të humba vashë, 
Dhe të ndoqa vashë, 
Dhe s'të gjeta vashë;
E ti persi fanciulla,
E ti inseguii fanciulla,
E non ti trovai fanciulla;
Se të gjeta grua, 
Dhe të desha grua, 
Dhe të putha grua;
Poiché ti trovai donna,
E ti amai donna,
E ti baciai donna;
Dhe s'më flet përhera, 
Dhe s'më nqas përhera, 
Dhe më plas përhera;
E non mi parli per sempre,
E non m’avvicini per sempre,
E mi scateni per sempre;
O, prandaj të dua, 
Prandaj vashë-e grua 
Fshehtësi për mua.
Oh, per questo io t’amo,
Per questo fanciull’e-donna
Misteriosamente per me.
Poesia in albanese: 
Lasgush Poradeci
Traduzione in italiano: 
Keti Geluzzi