Literature, Languages & Linguistics_Conference_Athens_Greece

CALL FOR PROPOSALS AND COLLABORATIONS

Athens Institute for Education and Research (www.atiner.gr)

Dr. George Poulos, Emeritus Professor, University of South Africa, South Africa & Vice-President of Research, ATINER, Dr. Gilda Socarras, Associate Professor, Auburn University, USA & Head, Languages & Linguistics Research Unit, ATINER and Dr. Gregory T. Papanikos, President, ATINER would like to invite you to submit proposals for presentations and/or collaborations for the following conferences:

1. 6th Annual International Conference on Literature, 8-11 July 2013, Athens, Greece(Conference website: http://www.atiner.gr/literature.htm)

  1. 6th Annual International Conference on Languages & Linguistics, 8-11 July 2013, Athens, Greece (Conference website: http://www.atiner.gr/languages.htm)

Please submit an abstract of no more than 300 words (using email only to: atiner) by 10 December 2012. If you want to participate without presenting a paper, i.e. chair a session, review papers to be included in the conference proceedings or books, contribute to the editing of a book, or any other contribution, please send an email to Dr. Gregory T. Papanikos, (gtp), President, ATINER.

The Athens Institute for Education and Research (ATINER) was established in 1995 as an independent academic association with the mission to become a forum, where academics and researchers – from all over the world – could meet in Athens and exchange ideas on their research and discuss the future developments of their discipline. Since 1995, ATINER has organized about 200 international conferences and events. It has also published about 150 books. Academically, the Institute consists of five research divisions and twenty-two research units. Each research unit organizes at least an annual conference and undertakes various small and large research projects. Academics and researchers are more than welcome to become members and contribute to ATINER’s objectives. Members can undertake a number of academic activities.

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Volume 16 Number 1 of Language Learning & Technology is Now Available

Volume 16 Number 1 of Language Learning & Technology is now available at http://llt.msu.edu.

The contents are listed below.

Please visit the LLT Web site and be sure to enter your free subscription if you have not already done so. Also, we welcome your contributions for future issues. See our guidelines for submission at http://llt.msu.edu/contrib.html.

Dorothy Chun and Mark Warschauer, Editors
Language Learning & Technology
llted@hawaii.edu

Basta un fischio… per fare una lingua

Un raro surrogato della lingua spagnola, composto soltanto da fischi, mostra la grande flessibilità del nostro cervello.

Di fronte a una bella ragazza che passa. Per chiamare la palla durante una partita di calcio. Per mostrare disapprovazione o criticare un'artista. O per fermare una macchina che passa col rosso. Anche il fischio può diventare un mezzo di comunicazione, sebbene limitato.

Non è così a La Gomena, una delle isole Canarie, dove si parla una lingua, il silbo gomero, costituita da 4 consonanti, altrettante vocali e più di 400 vocaboli articolati esclusivamente con… fischi.

Lo utilizzano i pastori che abitano nell'isola per parlarsi a grande distanza: per intensificare il fischio, introducono due o tre dita in bocca o si servono delle mani come megafono. E con regole grammaticali e fonetiche sviluppano veri e propri discorsi, a differenza nostra che al massimo riusciamo ad associare al fischio – generico- un solo concetto.

La singolarità del silbo ha attirato l'attenzione di alcuni ricercatori che hanno studiato il cervello dei pastori "fischiatori". Hanno così scoperto che il modo con cui il cervello organizza e riconosce questi sibili è molto simile a quello utilizzato per comprendere altre lingue. Quantomeno dal punto di vista "cerebrale", si tratta di una lingua a tutti gli effetti.

 http://www.focus.it/Scienza/notizia/Basta_un_fischio_per_fare_una_lingua.aspx 

La manipolazione secondo Chomsky

filosofia

Le 10 Strategie della Manipolazione

DI NOAM CHOMSKY

Il linguista Noam Chomsky ha elaborato la lista delle “10 Strategie della Manipolazione” attraverso i mass media. E' molto interessante notare come ricerche fatte in maniera indipendente fra di loro possano portare agli stessi risultati finali. Per evidenziare queste analogie abbiamo applicato nel testo seguente alcuni link presi dai nostri approfondimenti su "Come si Controllano le Masse nei Paesi Democratici".

 

1 – La strategia della distrazione 

L’elemento principale del controllo sociale è la strategia della distrazione che consistenel distogliere l’attenzione del pubblico dai problemi importanti e dai cambiamenti decisi dalle élites politiche ed economiche utilizzando la tecnica del diluvio o dell’inondazione di distrazioni continue e di informazioni insignificanti. La strategia della distrazione è anche indispensabile per evitare l’interesse del pubblico verso le conoscenze essenziali nel campo della scienza, dell’economia, della psicologia, della neurobiologia e della cibernetica. “Sviare l’attenzione del pubblico dai veri problemi sociali, tenerla imprigionata da temi senza vera importanza. Tenere il pubblico occupato, occupato, occupato, senza dargli tempo per pensare, sempre di ritorno verso la fattoria come gli altri animali.

2 – Creare il problema e poi offrire la soluzione 

Questo metodo è anche chiamato “problema – reazione – soluzione”. Si crea un problema, una “situazione” che produrrà una determinata reazione nel pubblico in modo che sia questa la ragione delle misure che si desiderano far accettare. Ad esempio: lasciare che dilaghi o si intensifichi la violenza urbana, oppure organizzare attentati sanguinosi per fare in modo che sia il pubblico a pretendere le leggi sulla sicurezza e le politiche a discapito delle libertà. Oppure: creare una crisi economica per far accettare come male necessario la diminuzione dei diritti sociali e lo smantellamento dei servizi pubblici.

3 – La strategia della gradualità 

Per far accettare una misura inaccettabile, basta applicarla gradualmente, col contagocce, per un po’ di anni consecutivi. Questo è il modo in cui condizioni socioeconomiche radicalmente nuove (neoliberismo) furono imposte negli anni ‘80 e ‘90: uno Stato al minimo, privatizzazioni, precarietà, flessibilità, disoccupazione di massa, salari che non garantivano più redditi dignitosi, tanti cambiamenti che avrebbero provocato una rivoluzione se fossero stati applicati in una sola volta.

4 – La strategia del differire 

Un altro modo per far accettare una decisione impopolare è quella di presentarla come “dolorosa e necessaria” guadagnando in quel momento il consenso della gente per un’applicazione futura. E’ più facile accettare un sacrificio futuro di quello immediato. Per prima cosa, perché lo sforzo non deve essere fatto immediatamente. Secondo, perché la gente, la massa, ha sempre la tendenza a sperare ingenuamente che “tutto andrà meglio domani” e che il sacrificio richiesto potrebbe essere evitato. In questo modo si dà più tempo alla gente di abituarsi all’idea del cambiamento e di accettarlo con rassegnazione quando arriverà il momento.

5 – Rivolgersi alla gente come a dei bambini 

La maggior parte della pubblicità diretta al grande pubblico usa discorsi, argomenti, personaggi e una intonazione particolarmente infantile, spesso con voce flebile, come se lo spettatore fosse una creatura di pochi anni o un deficiente. Quanto più si cerca di ingannare lo spettatore, tanto più si tende ad usare un tono infantile. Perché? “Se qualcuno si rivolge ad una persona come se questa avesse 12 anni o meno, allora, a causa della suggestionabilità, questa probabilmente tenderà ad una risposta o ad una reazione priva di senso critico come quella di una persona di 12 anni o meno.

6 – Usare l’aspetto emozionale molto più della riflessione 

Sfruttare l'emotività è una tecnica classica per provocare un corto circuito dell'analisi razionale e, infine, del senso critico dell'individuo.Inoltre, l'uso del tono emotivo permette di aprire la porta verso l’inconscio per impiantare o iniettare idee, desideri, paure e timori, compulsioni, o per indurre comportamenti.

7 – Mantenere la gente nell’ignoranza e nella mediocrità 

Far sì che la gente sia incapace di comprendere le tecniche ed i metodi usati per il suo controllo e la sua schiavitù. “La qualità dell’educazione data alle classi sociali inferiori deve essere la più povera e mediocre possibile, in modo che la distanza creata dall’ignoranza tra le classi inferiori e le classi superiori sia e rimanga impossibile da colmare da parte delle inferiori".

8 – Stimolare il pubblico ad essere favorevole alla mediocrità 

Spingere il pubblico a ritenere che sia di moda essere stupidi, volgari e ignoranti.

9 – Rafforzare il senso di colpa 

Far credere all’individuo di essere esclusivamente lui il responsabile della proprie disgrazie a causa di insufficiente intelligenza, capacità o sforzo. In tal modo, anziché ribellarsi contro il sistema economico, l’individuo si auto svaluta e si sente in colpa, cosa che crea a sua volta uno stato di depressione di cui uno degli effetti è l’inibizione ad agire.

10 – Conoscere la gente meglio di quanto essa si conosca 

Negli ultimi 50 anni, i rapidi progressi della scienza hanno creato un crescente divario tra le
conoscenze della gente e quelle di cui dispongono e che utilizzano le élites dominanti. Grazie alla biologia, alla neurobiologia e alla psicologia applicata, il “sistema” ha potuto fruire di una conoscenza avanzata dell’essere umano, sia fisicamente che psichicamente. Il sistema è riuscito a conoscere l’individuo comune molto meglio di quanto egli conosca sé stesso. Ciò comporta che, nella maggior parte dei casi, il sistema esercita un più ampio controllo ed un maggior potere sulla gente, ben maggiore di quello che la gente esercita su sé stessa.

Tratto da http://eccocosavedo.blogspot.com


 

4thAnnual International Conference on Literature, Languages & Linguistics,

11-14 July 2011, Athens, Greece

CALL FOR PAPERS AND PARTICIPATION

 

The Athens Institute for Education and Research (AT.IN.E.R.) is organizing its 4th International conference on Philology, i.e. languages, literatures and linguistics, 11-14 July 2011. For more information about the conference and the institute please visit: www.atiner.gr/literature.htm

 

The conference registration fee is 250 euro, covering access to all sessions, 2 lunches, coffee breaks and conference materials. A Greek night of dinner and entertainment, a half-day tour to archaeological sites of Athens, and a special one-day cruise to Greek islands are organized. Special arrangements will be made with local hotels for a limited number of rooms at a special conference rate.

 

The aim of the conference is to bring together scholars and students of languages, literatures and linguistics.  Areas of interest include (but are not confined to):

 

  •       Literatures and Languages

 

                Classics

                Medieval and Renaissance Literature

                Contemporary Literature

                Comparative Literature

                Drama, Film, Television, and other Media

                Poetry and Prose (Fictional and Non-fictional)

                Translation

 

  •     Linguistics

 

                Theoretical Linguistics

                Language Acquisition

                Teaching of Foreign Languages (including Technology in the classroom)

                Sociolinguistics

 

Selected papers will be published in Special Volumes of Conference Proceedings.

 

Please submit a 300-word abstract by 20th of December 2010, by email atiner@atiner.gr or mail, to: Dr. Gilda Socarras, Academic Member, ATINER & Assistant Professor, Auburn University, USA.  Abstracts should include: Title of Paper, Family Name (s), First Name (s), Institutional Affiliation, Current Position, an email address and at least 3 keywords that best describe the subject of your submission.

 

If you want to participate without presenting a paper, i.e. chair a session, organize a panel, evaluate papers to be included in the conference proceedings or books, contribute to the editing, or any other offer to help please send an email to Dr. Gregory T. Papanikos, gtp@atiner.gr Director, ATINER.

 

The Athens Institute for Education and Research (ATINER) was established in 1995 as an independent academic organization with the mission to become a forum, where academics and researchers – from all over the world – could meet in Athens and exchange ideas on their research and discuss the future developments of their discipline. Since 1995, ATINER has organized more than 100 international conferences and has published over 80 books.

Academically, the Institute consists of four research divisionsand nineteen research units. Each research unit organizes at least an annual conference and undertakes various small and large research projects. 

XIX Convegno Nazionale ILSA

L'ACQUISIZIONE DEL LESSICO NELL'APPRENDIMENTO DELL'ITALIANO L2

Firenze, 27 novembre 2010

Istituto Italiano di Scienze Umane, “Sala Altana” di Palazzo Strozzi, Piazza Strozzi

Iscrizioni: http://www.associazione-ilsa.it/

PROGRAMMA

9.15 Registrazione dei partecipanti

10:00 Inizio del Convegno – sessione plenaria

10:00 Saluti, introduzione al Convegno MASSIMO MAGGINI, Presidente ILSA, Università per Stranieri di

Siena

10:15 L’apprendimento del lessico dell’italiano L2 tra “quantità” e

“qualità”

MARIA EMANUELA PIEMONTESE, Università “La Sapienza” di

Roma

11:00 Pausa

11:15 Insegnamento/apprendimento/espansione del lessico attraverso

la Ludolinguistica

ANTHONY MOLLICA, Brock University, St. Catharines, (ON),

Canada

12:00 La competenza lessicale: un viaggio tra libri di testo e parlato del

docente

ANDREA VILLARINI, Università per Stranieri di Siena

12.45 Discussione

13:30 Pausa pranzo

______________________________________

15.00 Inizio dei Laboratori in parallelo

Lab. 1 – Insegnamento/apprendimento/espansione del lessico

attraverso la Ludolinguistica. Laboratorio

PAOLA BEGOTTI, ELISABETTA PAVAN, Università “Ca’

Foscari” di Venezia

Lab. 2 – Tecniche per favorire l'apprendimento del lessico in

classi ad abilità differenziate

BARBARA D’ANNUNZIO, Università “Ca’ Foscari” di Venezia

Lab. 3 – Saper osservare le parole: strategie lessicali per

insegnamento dell'italiano L2

IVANA FRATTER, Università degli Studi di Padova

Lab. 4 – Le parole complesse nella didattica dell’italiano L2:

alcune proposte operative

MATTEO LA GRASSA, Università per Stranieri di Siena

Lab. 5 – Laboratorio di scrittura controllata MANUELA LO PREJATO, Università “La Sapienza” di Roma

17:00 Sintesi e discussione finale – sessione plenaria

17:45 Chiusura del Convegno

Con il Patrocinio del Comune di Firenze 

Dislessia: arriva la legge

Dislessia: arriva la legge
 

Disturbi specifici apprendimentoApprovata all'unanimità dal Senato la legge che tutela gli studenti affetti da disturbi specifici dell'apprendimento. Una svolta per i 350mila bambini e ragazzi dislessici che vanno a scuola, e complessivamente per il milione e mezzo di italiani, anche adulti, affetti da disturbi specifici dell'apprendimento.   
La legge 8 ottobre 2010, n.170 sui Disturbi Specifici dell'Apprendimento  – pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale nr. 244 del 18 Ottobre 2010 – riconosce " la dislessia, la disgrafia/disortografia e la discalculia, denominate 'Dsa', quali difficolta' specifiche di apprendimento, che si manifestano in presenza di capacita' cognitive adeguate, in assenza di patologie neurologiche e di deficit sensoriali".

Obiettivi del ddl sono quelli di:
a) garantire il diritto all'istruzione e i necessari supporti agli alunni con Dsa;
b) favorire il successo scolastico e prevenire blocchi nell'apprendimento dei ragazzi con questi problemi, agevolandone la piena integrazione sociale e culturale;
c) ridurre i disagi formativi ed emozionali;
d) assicurare una formazione adeguata e lo sviluppo delle potenzialita';
e) adottare forme di verifica e di valutazione adeguate alle necessita' degli alunni con Dsa;
f) sensibilizzare e preparare gli insegnanti e i genitori;
g) assicurare adeguate possibilita' di diagnosi precoce, anche a partire dalla scuola dell'infanzia, e di riabilitazione;
h) incrementare la comunicazione e la collaborazione tra famiglia, scuola e servizi sanitari durante tutto l'arco dell'istruzione scolastica.

La legge pone le basi per costruire una scuola che diventi amica dei bambini dislessici, disgrafici, discalculici, disortografici anche se sarà indispensabile la collaborazione e la cooperazione di tutti i soggetti, in un percorso di consapevolezza, comprensione ed empatia.
Una speranza per studenti e genitori che potranno veramente sperare che si finisca con le umiliazioni, i pregiudizi, i "non si impegna", o "sta sempre con la testa fra le nuvole" o "Studia solo quello che gli piace" e le bocciature ingiuste e i ricorsi al Tar.

Per saperne di più

Associazione italiana dislessia