Sopravvivere all’infedeltà

Il vostro lui vi ha tradito o viceversa? E’ il caso di troncare la storia o bisogna cercare di andare avanti? Ecco come far sopravvivere la coppia a un episodio di tradimento

A cura di Laura Losito

infedelta_2… In questa fase bisognerebbe il più possibile cercare di controllare la rabbia e la frustrazione, evitando attacchi diretti, scatti di aggressività e continue recriminazioni. Come fare? Innanzitutto cercando di ricordare qual è stata l’attrazione iniziale e perchè abbiamo deciso di stare insieme a quella persona, quali sono i nostri reciproci interessi e i tratti caratteriali simili, i nostri punti di sintonia. Trascorrendo del tempo insieme e godendo a vicenda di quei passatempi che ci hanno fatto innamorare forse sarà possibile ricostruire un legame che è stato inevitabilmente spezzato da un episodio così drammatico e distruttivo. In questo senso, può essere sicuramente utile l’intervento di un consulente coniugale, obiettivo ed esterno alla coppia, in un ambiente che consenta entrambi di sfogare liberamente e con sicurezza i propri sentimenti migliorando la qualità della comunicazione. 
Può anche essere utile andare in vacanza insieme subito dopo la "rivelazione"; certamente non si tratterà delle vacanza più piacevole della vostra vita, ma la convivenza vi aiuterà a recuperare la fiducia nell’altro e renderà il vostro dolore meno profondo. continua… http://www.girlpower.it/amore/coppia/come_superare_tradimento.php

Il Barometro delle nostre emozioni personali (spirituali)

La scala del tono

Le nostre emozioni salgono o scendono a dei livelli ben prestabiliti. Esiste una scala a gradiente sulla quale noi stessi ci muoviamo da +40 a -40 nel giro di secondi possiamo muoverci su o giu per la scala, ma dove ognuno di noi stà di casa? Mai e poi mai dire ad una persona su quale gradino soggiorna, parlate con la persona ad un livello poco superiore se intendete portarla ad un livello superiore, oppure sotto per farla scendere dalla spirale di vita come fanno i disonesti .

Il termine "gradiente di scala" può essere applicato a qualsiasi cosa, e significa una scala di diverse misure o grado di qualcosa. Si può andare da zero a infinito, anche sotto naturalmente. Qui si presenta solo i piu comuni livelli.

Questa scala è molto effettiva per scegliersi i propri amici o nemici, o ingaggiare personale i buon lavoratori risiedono nella parte alta.

40 Serenità di essere
4,0 Entusiasmo (Felicità)
3,5 Interesse (Piacere)
3,0 Conservatorismo (Soddisfazione)
2,8 Soddisfatto
2,0 Antagonismo (Attacco aperto)
1,8 Dolore
1,5 Collera
1,02 Nessuna compassione
1,02 Ansia
1,1 Ostilità nascosta
1,0 Paura
0,98 Disperazione
0,96 Terrore
0.8 Propiziazione – Compassione
0,5 Afflizione – pianto
0,3 Indegno
0,05 Vittima – Apatia
0,0 Spiritualmente morto
-0,1 Pietà – Vergogna

-40 Fallimento totale

Da zero e meno inizia una morte spirituale dove la  percezione e come distaccata e la realtà non esiste, essere comandati da un altro essere causa.

http://www.ecplanet.com/filosofia/spiritualita/

 

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www.stazioneceleste.it

La gelosia

(Marinella Cozzolino)

La gelosia non è una malattia, ma può diventarlo. Per alcuni è un fastidio, una sottile sensazione di disagio, per altri un’ossessione. A volte è un bisogno, una dipendenza.

Per alcuni Autori gelosi si nasce, per altri si diventa. Scopo di questi appunti è quello di confutare l’idea secondo cui la gelosia sia un fenomeno anormale.

La gelosia non è tipica di una mente debole e immatura. La gelosia può essere compresa e riconosciuta, non negata e sottovalutata. La gelosia appartiene a quella gamma di sentimenti che hanno nell’animo umano un posto poco nobile come la rabbia, l’invidia, l’avidità. Ma solo se è eccessiva e al di fuori del rapporto di coppia. Nella nostra cultura chi è geloso è compatito e approvato. La gelosia, al di là della sua connotazione negativa, pare garantire la presenza di affetti legittimi, primo fra tutti 1’ amore: chi ama davvero deve essere geloso. Ritroviamo il “dramma della gelosia” in letteratura, in musica, nel cinema, nelle arti figurative, addirittura nella giurisprudenza che sembra giustificarla e compatirla attribuendo un significato “onorevole” ai suoi delitti. Eppure spesso ci sfugge il sottile legame che la avvicina alla sua parente più prossima: l’invidia.

http://www.sessuologiaclinica.net/psicologia/gelosia.htm

Parte a Bologna un servizio gratuito di aiuto psicologico di base per persone e famiglie in lutto. Si tratta della prima iniziativa in Italia 

Sta per partire, a Bologna, un servizio gratuito di aiuto psicologico di base per persone e famiglie in lutto. Si tratta della prima iniziativa di questo tipo in Italia.

A gestirla saranno la fondazione ‘Isabella Seragnoli’ e l’associazione ‘Rivivere’, due realta’ che da anni si occupano di questo tema e che hanno attivato una collaborazione.

E’ aperto a tutte le persone e le famiglie che stanno perdendo o che hanno perso una persona cara a causa di una morte naturale o traumatica. Consiste in sette incontri di supporto psicologico e in una serie di interventi di supporto sociale (l’organizzazione del funerale, il supporto ai bambini, lo svuotamento della casa e la ricostruzione della rete sociale) gestito da un team di psicologi in collaborazione con una rete di volontari.

http://www.ilmiopsicologo.it/pagine/dolore_per_il_lutto_psicologo_gratis.aspx

L’Albania in vignette

di Rando Devole

 

Il piacere tra giochi e dettagli

Door – Krypa

La tavola di Krypa è senza dubbio ricchissima dal punto di vista tematico. La realtà albanese è al centro dell’attenzione, anche quando si nasconde nei meandri più scuri della psicologia. Ma lo spazio in cui il vignettista si muove è molto più ampio di quello che corrisponde all’Albania e all’albanesità, reale oppure virtuale che sia. Gran parte delle vignette sono dedicate alla politica albanese, con le caricature dei suoi protagonisti, e questo è indubbiamente la parte più comprensibile dell’autore. Krypa non può non chiamarsi albanese (lo dice anche il nome che in dialetto ghego significa “sale”), ma sarebbe riduttivo se lui fosse inquadrato solo nelle tematiche albanesi. Lo provano i topics contemporanei: modernità, media, psicologia, individuo, religioni, e via di seguito, argomenti che ovviamente valgono a livello globale.

Se nella vignetta “Privacy” le note dello scrittore albanese del risorgimento Çajupi sono abbastanza evidenti, in “The door” l’albanesità si può cogliere nel modo assurdo con cui gli albanesi vedono talvolta le cose, ma sempre all’interno dell’universalità che questa vignetta esprime. Ci sono altre vignette, ad es. “Roadside tourism”, “The game must go on”, oppure “Kompromis”, dove la realtà albanese (sebbene rappresentata a forma di scacchiere, ombrelli o bagni) si interseca con quella estera in maniera così naturale quanto grottesca.

Double Fantasy – Krypa

A differenza di alcuni vignettisti tradizionali Krypa non ha paura di avventurarsi nella giungla della società albanese. Il vignettista deride senza esitazione i moderni difetti albanesi, la cui assurdità gli è sicuramente d’aiuto. Krypa lo fa con coraggio e non teme gli equivoci. Le donne ed i rapporti tra i generi in Albania costituiscono una delle tabelle preferite delle sue freccette. Gli aspetti tradizionali evidenziati nella vignetta “Privacy” e “Double fantasy” costituiscono solo una parte della medaglia. Addirittura in quest’ultima Krypa mette nella carta “donna” le due facce della donna albanese, la contadina e la cittadina, la tradizionale e la moderna, la rispettosa e la trasgressiva, che vengono presentate incompatibili laddove dovrebbero essere complementari.

Tramite la crisi della donna albanese l’autore stigmatizza tutta la società albanese, anche il maschio stesso, il quale è vittima ma anche responsabile. Tuttavia, le infinite sfumature semantiche delle vignette quali “The shell”, “Mall Walker”, “Amori difficili”, The attempt”, “Solitude”, “Motel”, “Dolls ‘R’ us”, “Business Eve”, “Talk Talk”, “Limited Resources”, ecc. difficile possano essere addebitati esclusivamente alla società albanese sebbene vi abbiamo trovato lo spunto.

http://www.osservatoriobalcani.org/article/articleview/6940/1/41/

Chi sono io?
Parte 1
 

Gli Insegnamenti di Bhagavan Sri Ramana Maharshi

Traduzione di
Dr. T. M. P. MAHADEVAN
dall’originale Tamil


Pubblicato da
V. S. RAMANAN
PRESIDENT, BOARD OF TRUSTEES
SRI RAMANASRAMAM
TIRUVANNAMALAI, S. INDIA


INTRODUZIONE

"Chi sono io?" è il titolo dato ad una serie di domande e risposte relative alla Ricerca Interiore. Le domande furono poste a Bhagavan Sri Ramana Maharshi da un certo Sri M. Sivaprakasam Pillai nell’anno 1902. Sri Pillai, uno studente di Filosofia, era all’epoca impiegato presso il Revenue Department of the South Arcot Collectorate. Durante un viaggio di lavoro a Tiruvannamalai nel 1902, egli arrivò al Virupaksha Cave, presso Arunachala Hill, e qui incontrò il Maestro. Cercava in lui una guida spirituale, e lo pregò di rispondere alle sue domande sulla Ricerca Interiore. Poichè il Bhagavan allora non parlava, non perché avesse fatto un voto, ma semplicemente perché non aveva inclinazione a parlare, rispose a gesti alle domande postegli, e quando questi non erano capiti, rispose scrivendo. Come risulta dalle trascrizioni di Sri Sivaprakasam Pillai, ci furono quaranta domande e relative risposte date dal Bhagavan. Queste trascrizioni furono pubblicate per la prima volta da Sri Pillai nel 1923, insieme ad un paio di poesie composte da lui stesso sul modo in cui la grazia del Bhagavan aveva operato nel suo caso, chiarendo i suoi dubbi e salvandolo da una crisi esistenziale.

http://www.vidya.org/newsletter/02maggio/chi_sono_01.htm