«NUOVE NORMATIVE PER UNA NUOVA COMUNICAZIONE TECNICA»
MERCOLEDÌ 21 NOVEMBRE 2007 – VICENZA

Il presente seminario informativo costituisce una nuova occasione per chi già conosce la COM&TEC ed un’opportunità per gli altri, di essere informati ed aggiornati su tutto quanto ruota intorno al settore della Comunicazione e Documentazione Tecnica oggi.

Particolarmente attuale è l’argomento oggetto del programma e significativo in tal senso è il primo intervento in cui viene illustrata la Norma europea EN 15038 che stabilisce il processo ed i requisiti da cui partire per fornire un servizio di traduzione professionale, analizzando non il  processo di traduzione in sé, ma tutti gli altri elementi e processi implicati, al fine di assicurare la qualità ed individuare i processi nel rispetto dei quali tale qualità viene costantemente raggiunta.

Attualmente in Italia ed in Europa si stanno certificando sempre più centri di traduzione, a dimostrazione del fatto che questa esigenza di qualità è sentita sia da chi fornisce questo servizio che dai clienti i quali, messi a conoscenza del complesso meccanismo alla base della norma e delle difficoltà implicite nel pervenire ad un prodotto di qualità, sono finalmente in grado di comprendere la complessità di un servizio altamente professionale quale quello della traduzione.

Il secondo intervento presenta un’analisi mirata delle principali professionalità coinvolte nel processo comunicativo aziendale, fornendo numerosi spunti per interessanti riflessioni ed approfondimenti utilissimi alla crescita di un profilo aziendale sempre più strategico nell’interazione globale.

Verranno toccati aspetti riguardanti la realtà professionale di quelle che rappresentano oggi le figure più attuali operanti nel mondo della comunicazione tecnica quali il document manager, il redattore tecnico, il traduttore, il terminologo, il web designer, il grafico ed altre, e si analizzeranno le prospettive a livello di mercato del lavoro ed in termini di istruzione e formazione.

Particolare attenzione verrà, inoltre, rivolta al ruolo dell’associazione nazionale COM&TEC e agli obiettivi da essa raggiunti nell’ambito delle azioni di sensibilizzazione attuate.

Infine, i due interventi che chiudono l’evento rispettivamente relativi all’entrata in vigore della Direttiva Macchine 2006/42/CE e alla Valutazione dei Rischi di macchine ed Impianti, forniscono una panoramica precisa e puntuale, oltre che la più completa possibile, degli aspetti procedurali e normativi.

Ai costruttori vengono proposte novità sostanziali che influenzeranno l’organizzazione della produzione ed i costi di realizzazione. In particolar modo, sono chiamati ad adeguarsi agli obblighi imposti dalla nuova direttiva tutti coloro che sino ad oggi hanno realizzato parti di macchine vendute ad altri costruttori per essere assemblate su altre macchine o impianti.

In particolare, saranno esposte le nuove metodologie di valutazione dei rischi delle macchine e degli impianti in riferimento alle nuove normative pubblicate.

Il ruolo di un’esatta valutazione dei rischi e della conseguente scelta delle protezioni applicabili non è solo un obbligo imposto dalle leggi nazionali in recepimento di direttive europee, ma costituisce un passo strategico nel contenimento dei costi.

Nell’ambito dell’incontro saranno illustrate le parti salienti della norma EN 12100-2 e della norma EN 14121-2, e verrà presentato un esempio pratico di valutazione per dimostrare al valutatore che la conoscenza e la conseguente applicazione delle norme permette di arrivare ad una definizione numerica del potenziale danno e definire quindi l’esatta scelta delle protezioni conseguenti.

Certi dell’interesse che il seminario susciterà, La invitiamo a partecipare all’incontro COM&TEC in collaborazione con Confartigianato, che si terrà il 21 Novembre 2007 con inizio alle ore 9.30 presso il Centro Congressi dell’Associazione Artigiani, via E. Fermi, 201 – 36100 Vicenza (tel. 0444 392405).

La partecipazione ha un costo di ? 50,00 per i non soci, di ? 25,00 per gli studenti, mentre per i soci COM&TEC e dell’Associazione Artigiani della Provincia di Vicenza la partecipazione è gratuita. Per coloro che si iscriveranno alla COM&TEC in occasione del seminario la partecipazione è gratuita.

COM&TEC  – Presidente Ottavio Ricci
 

Segue il link dal quale scaricare il programma ed il modulo d’iscrizione:
http://www.tekom.de/upload/alg/Programma_Vicenza_21_11_2007.pdf
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L’origine dell’Europa

Marc Bijl (Olanda)

251_75.jpgIl primo gennaio inizia il semestre di presidenza dell’Unione europea dell’Austria. Per celebrare l’avvenimento il governo austriaco ha incaricato il gruppo "25 Peaces", attivo nelle installazioni di arte contemporanea, di organizzare una serie di contributi artistici sul tema.
Il risultato affisso in oltre 400 cartelloni per le principali strade del paese non ha mancato di suscitare immediatamente polemiche e scandalo.

 


 

Per esprimere il concetto di "nuova Europa" i due curatori, Walter Seidl e Ursula Maria Probst, hanno chiamato 75 artisti europei a realizzare 150 opere riprodotte, poi, nei grandi pannelli stradali. Fra tutte le opere selezionate, due hanno sollevato enorme scandalo, diventando l’unica notizia che ha interessato i giornali rispetto a tutta la rilevante iniziativa. Cos� il quotidiano popolare austriaco Kronen Zeitung ha titolato "Pubblicit� Ue con manifesti porno", immediatamente ripreso dal titolo de la Repubblica con "Austria, manifesti porno per il semestre Ue"…

continua
http://socialdesignzine.aiap.it/news.php?t=e&ID=005990

 

Eleonora Conti
   Resoconto del convegno:
   "L’interiorita’. Modi di rappresentare la vita psichica nel romanzo"
   (Sant’Arcangelo di Romagna, Rocca Malatestiana,
   25-26 maggio 2007)

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I Colloqui malatestiani, svoltisi il 25-26 maggio scorsi nella Rocca di Sant’Arcangelo di Romagna, a cura dell’Associazione Sigismondo Malatesta, hanno avuto per tema l’interiorita’ nel romanzo e i modi con cui la narrativa antica e moderna ha sondato la vita psichica dei personaggi.
Secondo tradizione, nelle due giornate si sono alternate relazioni teoriche ed analisi testuali, non senza alcuni approcci teorici particolarmente critici verso la nozione stessa di "interiorita’".

Tra gli interventi teorici spicca la relazione di Guido Mazzoni, che ha effettuato una disamina diacronica dei
modi di affrontare l’interiorita’, mettendo a confronto teorie del romanzo antico e moderno, e identificando
una serie di snodi cruciali per la loro evoluzione, collocabili fra la fine del Seicento e la prima meta’ del Novecento.
Nella prima meta’ del secolo scorso numerosi teorici (da Kate Hamburger a Paul Ricoeur) e scrittori (da Alain a Proust a Forster) si sono trovati d’accordo nel ritenere che la narrativa fosse l’unica forma
di scrittura in grado di rappresentare pienamente la vita interiore. Ma quali sono le differenze sostanziali rispetto alla rappresentazione che di essa faceva il romanzo antico? Mazzoni identifica in proposito tre modalita’: la psiconarrazione, il monologo citato e il monologo narrato. In particolare, se il mondo antico tendeva a estroflettere anche il mondo interiore per presentarlo a un pubblico (con prevalenza delle
tecniche e dei generi dell’oratoria e del teatro), il romanzo moderno compie una serie di operazioni nuove, facendo cadere la differenza tra l’analisi delle passioni e la morale normativa (con la conseguenza che la
neutralita’ morale diventa atteggiamento egemone), acquisendo coscienza della  complessita’ psicologica, in cui occorre prestare attenzione anche alle sfumature della psiche e alle pieghe nascoste dell’inconscio.

Un approccio teorico completamente diverso e’ stato quello proposto da Giovanni Bottiroli, filosofo lacaniano che ha fin da subito messo in discussione il concetto stesso di interiorita’ – a cui ha affiancato la nozione di "estimita’"-, attraverso un complesso diagramma. La problematicita’ del concetto era stata sottolineata sia da Freud, sia da Heidegger sia da Lacan. Fin dal 1927, Heidegger demolisce le idee di "dentro" e "fuori", mentre Lacan sostiene che la psicanalisi sta "in superficie", in quanto scienza non dell’interiorita’, ma dell’Io diviso.
Questa impostazione mira a sostenere l’idea dell’arte come della "forma piu’ eminente del soggetto diviso". La complessa impostazione teorica dell’ intervento, tuttavia, ha lasciato poco spazio per l’applicazione letteraria della teoria, permettendo solo un breve accenno alla *Sonata a Kreutzer* di Tolstoj.

Spaziando dalla letteratura americana a quella francese, da quella inglese a quella italiana, dalla russa alla tedesca, sono state prese in esame, tra gli altri, "le invenzioni dell’Io" in Jane Austen, Charlotte Smith e Frances Burney da Diego Saglia; la vita interiore e i "tableaux hallucinatoires" nel romanzo realista francese, e soprattutto in Emile Zola, da Jean-Louis Cabanes; la scrittura morale nel *Telemaque* di Fenelon da Benedetta Papasogli. Vito Amoruso ha poi analizzato "l’interdizione dell’interiorita’" nella narrativa americana e Susan Payne quanto sia complesso il compito di "scrivere la (sub)coscienza del gender opposto".

Tra le relazioni che hanno privilegiato un approccio filologico ai testi e ai singoli autori, ricordiamo quella di Fausto Malcovati, incentrata sull’analisi della figura di Ivan Karamazov, volutamente trattato da Dostoevskij come personaggio "aperto", difficilmente inseribile nella dinamica dei rapporti fra fratelli e con
lo stesso padre, incapace di affrontare il reale pur manifestando una sfrenata voglia di vivere, sottratto dal suo autore alla dialettica di dannati e salvati e con un’interiorita’ pronta a implodere di fronte a un conflitto lacerante, come dimostrano le reazioni incontrollabili del suo corpo, i gesti che non riesce a compiere e che pure esprimono cio’ che le parole non sanno o non vogliono dire. E’ grazie a questa tecnica che Dostoevskij, conclude Malcovati analizzando ampi passi dei *Fratelli Karamazov*, mostra come ogni cosa avvenga "dentro" Ivan.

L’unica relazione che ha avuto per oggetto la letteratura italiana e’ stata quella diMatteo Palumbo, incentrata sulle modalita’ con cui gli autori dell’Ottocento, in particolare Manzoni e Verga, hanno indagato
l’interiorita’ degli umili. Partendo dalla condanna di Gramsci, secondo il quale il cattolicesimo manzoniano avrebbe impedito all’autore di provare "medesimezza umana" verso i personaggi del popolo, lo studioso
rimarca piuttosto come i richiami a classici come Shakespeare, nei *Promessi Sposi*, per cercar di descrivere i turbamenti dei suoi umili, o il ricorso alla metafora del guazzabuglio, nobilitino i loro sentimenti
e ne sottolineino tutta la complessita’ e profondita’. Sara’ poi Verga ad approfondire le modalita’ narrative con cui trattare l’interiorita’ degli umili, realizzando una vera assimilazione antropologica tra narratore e personaggio.

Il concetto di interiorita’ e’ parso riduttivo a Enrico De Angelis se applicato alla letteratura tedesca, che egli ha provocatoriamente dichiarato "finita" alla meta’ degli anni Cinquanta del Novecento, con la morte di Thomas Mann, Bertold Brecht e Gottfried Benn. Soffermandosi in particolare su alcuni romanzi di Benn, come *Romanzo sul fenotipo* o *Il tolemaico*, richiamando alcune pagine de *L’uomo senza qualita’* di Musil e di *Giuseppe e i suoi fratelli* di Mann, lo studioso ha inteso dimostrare come i principali scrittori tedeschi del Novecento abbiano rigettato l’idea di interiorita’, il romanzo psicologico,
la realta’ "profonda", per trovare risposte al dramma umano nel mondoesterno, nella deprecata superficie, in un pensiero che non sia necessariamente causal-storico e che pure permetta di affrontare
lucidamente la tragica realta’ del Novecento.

I dibattiti che sono seguiti a ognuna delle tre sezioni del convegno sono stati come sempre estremamente densi e articolati, dimostrando che il tema dei colloqui getta sul tavolo tutta una serie di questioni, a partire dal concetto stesso di "interiorita’", rilanciato, secondo i piu’ svariati approcci critici, da numerose domande e interventi conclusivi.
Alcuni temi che fanno da corollario a quanto emerso dalle relazioni sono quello della "contraddizione", sottolineato da Francesco Orlando, e della "confessione", evidenziato da Franco Fiorentino. Secondo Orlando, se non si ha a che fare con personaggi che vivono una contraddizione risulta impossibile parlare di interiorita’. A suo avviso, pensando all’antichita’, questa condizione psichica va fatta risalire alla tragedia di Euripide, come nel caso emblematico della *Medea*.
Quanto al genere della confessione, Franco Fiorentino, citando Rousseau, ha messo l’accento sulla lacerazione che l’indicibile e il problematico provocano nel personaggio, tanto da spingerlo a comunicarlo, a confessarlo.  Anche il tema dell’interiorita’ degli umili e’ tornato nel dibattito, per richiamare almeno
il felice esempio della servetta *Evelyne* nei *Dubliners* di Joyce e la voce narrativa popolare presente nell’*Assommoir* di Zola.
Infine, per quanto attiene alle tecniche narrative piu’ adatte a descrivere l’interiorita’, diversi interventi hanno sottolineato, in un’ipotetica opposizione fra una "modalita’ Dostoevskij" e una "modalita’ Jane Austen", l’importanza della scrittrice inglese (insieme al Goethe delle *Affinita’ elettive*) nell’invenzione del discorso indiretto libero di cui fa ampio uso nei suoi romanzi che pure trattano di piccoli drammi interiori.

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(c) Bollettino ‘900 – versione e-mail
Electronic Newsletter of ‘900 Italian Literature
Segnalazioni/A, ottobre 2007. Anno XIII, 5.

Direttore: Federico Pellizzi
Redazione Newsletter: Michela Aveta, Eleonora Conti,
Anna Frabetti, Luisa Magnoli, Giuseppe Nava, Saverio Voci.

Dipartimento di Italianistica
dell’Universita’ di Bologna,
Via Zamboni 32, 40126 Bologna, Italy,
Fax +39 051 2098595; tel. +39 051 2098595/334294.
Reg. Trib. di Bologna n. 6436 del 19 aprile 1995.
ISSN 1124-1578

Renato Poggioli –    An International Symposium
   October 25 – University of Massachussets Amherst
   October 26 – Brown University
   October 27 – Harvard University

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RENATO POGGIOLI
AN INTERNATIONAL SYMPOSIUM

Co-hosted by

October 25
UMASS – Amherst and The Five Colleges

October 26
Brown University

October 27
Harvard University

In collaboration with the Consulate General of Italy in Boston and ILICA – Italian Language
Inter-Cultural Alliance

Renato Poggioli (1907-1963)
Renato Poggioli, a distinguished scholar in Comparative Literature, Slavic and Italian Studies was a Professor at Smith College, Brown University and Harvard University between 1938 and 1963.
He was author of several seminal studies and translations in all of his fields of interest,
such as *The Theory of the Avant-garde*, *The Poets of Russia*, *The Phoenix and the Spider*,
*Rozanov*, *Il fiore del verso Russo*, *La violetta notturna*, and many others.
Renato Poggioli was also a militant anti-fascist and one of the founders, in 1938, of the Mazzini
Society, in Northampton, MA, the largest anti-fascist organization outside Italy.

Program

The UMass Amherst portion of this event is co-sponsored by:
The Department of Languages Literatures and Cultures
The Office of the Vice Provost for Research
The Office of the Dean of the College Humanities and Fine Arts
The Five Colleges Inc.
The University Outreach Program
The Office of International Programs
The Department of Italian Language and Literature at Smith College
The Department of Russian Language and Literature at Smith College
The Department of Classics and Italian at Mt. Holyoke College

University of Massachusetts Amherst

Wednesday, October 24
6:30 pm
Welcome reception and dinner, University Club (symposium participants and invited guests)

Thursday, October 25
Campus Center, Room 917

9:00
Welcome address: Paul T. Kostecki, Vice Provost for Research, UMass Amherst Liborio Stellino, Consul General of Italy in Boston

9:15
Opening remarks: Sylvia Poggioli

9:30
Part 1
Moderator: Michael Papio (University of Massachusetts Amherst)

Donald Fanger, (Harvard University)
The Indelible Presence of Renato Poggioli

Charles Killinger (Valencia Community College)
The American Anti-Fascism of Renato Poggioli:
A Historical Perspective

Mattia Acetoso (Yale University)
Renato Poggioli’s Comparativism: the Perspective of the
Exile

11:00 Coffee break

11:15
Part 2
Moderator: Ombretta Frau (Mt. Holyoke College)

Lino Pertile (Harvard University)
Renato Poggioli, Reader of Dante

Kristen Lodge (Columbia University) "Where Are the Barbarians of the Twentieth Century?":
Czech Debates on Decadence and Barbarism in the 1890s

12:30 Lunch, 1001 Campus Center (symposium participants and invited guests)

3:00 Amherst, MA to Providence, RI (Departure from the
UMass Campus Center Main Entrance)

The Brown University portion of this event is co-sponsored by:
The Marshall Woods Lectureships Foundation of Fine Arts
The Office of the Provost
The Department of Italian Studies
The Department of Comparative Literature
The Department of Slavic Languages
The Friends of Italian Studies at Brown University

Brown University

Thursday, October 25 – continued 6:30 Dinner, hosted by Provost David Kertzer and Susan
Kertzer (symposium participants and invited guests)

Friday, October 26
Crystal Room, Alumnae Hall

9:00
Opening remarks: David Kertzer, Provost, Brown University
Massimo Riva (Brown University)
Sylvia Poggioli

9:30
Part 1
Moderator: Svetlana Evdokimova (Brown University)

Laurent Beghin (Universite Catholique de Louvain)
Renato Poggioli and Slavonic Literatures

Carlo Testa (University of British Columbia)
Alexandr Blok Translated into Italian: In the Beginning
Was Poggioli’s Word

Thomas Peterson (University of Georgia)
Between Two Silences: Renato Poggioli as Retrospective
Prophet of Modernity

11:00 Coffee break

11:15
Part 2
Moderator: Anthony Oldcorn (Brown University)

Harsha Ram (University of California Berkeley)
Revisiting Renato Poggioli’s Theory of the Avant-garde

Ernesto Livorni (University of Wisconsin Madison)
The Avant-Garde: Poggioli’s Theory and Its Legacy

Anna Botta (Smith College)
Renato Poggioli and the Byzantine Origins of Comparative
Literature

12:45 Lunch, 1001 Campus Center (symposium participants
and invited guests)

3:15 Providence, RI to Cambridge, MA (Departure from
Hotel lobby)

The Harvard University portion of this event is sponsored by:
The Lauro De Bosis Lectureship Fund

Harvard University

Friday, October 26 – continued
6:30 Dinner, Eliot House, Master’s Residence (symposium
participants and invited guests)

Saturday, October 27
Thompson Room, The Humanities Center

8:30 Breakfast

9:00 Opening remarks:
Lino Pertile (Chair of the Lauro de Bosis Committee,
Harvard University)
Sylvia Poggioli

9:30
Part 1
Moderator: Lino Pertile (Harvard University)

Maria Nemcova Benarjee (Smith College)
Renato Poggioli Remembered (1907-1963): Literary Scholar
and Critic, Poet-Translator and Beloved Teacher

Dante della Terza (Harvard University)
The Spirit and the Letter. Remarks on Poggioli’s
Posthumous Books

Renato Camurri (Universita’ degli Studi di Verona)
Exiles in the United States: the experience of Renato
Poggioli

11:00 Coffee break

11:15
Part 2
Moderator: Dante Della Terza (Harvard University)

Giuseppe Ghini (Universita’ degli Studi di Urbino)
The Metric Equivalent in Poggioli’s "Rhythmic Versions"
from Pushkin, Tjutchev, Akhmatova, Pasternak

Andrea Cristiani (Universita’ degli Studi di Bologna)
Renato Poggioli and the Italian Periodicals between
1928 and 1938.

Mark Pietralunga (Florida State University)
Reconstructing Italy: Renato Poggioli, Inventario, and
"Italian Literary Chronicles"

12:45 Closing remarks
Roberto Ludovico (UMass Amherst)

1:00 Lunch (Symposium participants and invited guests)

For information please contact:
UMass Amherst
freital@frital.umass.edu

Brown University
Italian_Studies@brown.edu

Harvard university
coviello@fas.harvard.edu

Per Mumia, contro la pena di morte

Mumia Abu Jamal è certamente il più famoso dei condannati a morte negli Stati Uniti. Nel braccio della morte da 24 anni con l’accusa di aver ucciso un poliziotto. Lui si è sempre dichiarato innocente.

Ora un nuovo documentario racconta la sua storia.

"In prison my whole life" (In prigione tutta la mia vita), documentario di Marc Evans, sulla storia del giornalista Mumia Abu Jamal, sarà proiettato alla Festa del Cinema di Roma.


Vi ricordiamo il libro della Multimedia Edizioni "In diretta dal braccio della morte", pubblicato nel 1996 e tradotto e curato da un gruppo di "prigionieri politici" italiani.

Mumia Abu-Jamal è nato a Filadelfia nel 1954. Attivista politico fin da giovanissimo, nel 1968 diventa membro fondatore e ministro dell’informazione della sezione di Filadelfia del Black Panther Party. Nel periodo 1970-1981, giornalista della Corporation for Public Broadcasting, diventa noto come la “voce dei senza voce” grazie ai suoi notiziari su diverse emittenti radiofoniche e ai servizi giornalistici quotidiani. Nel dicembre 1981 viene arrestato per l’omicidio di un poliziotto, sottoposto ad un processo razzista e condannato a morte, nonostante le evidenti incongruenze delle accuse. La Corte Suprema ha ripetutamente respinto gli appelli per la revisione del processo. Solo una grande mobilitazione internazionale è riuscita ad ottenere la sospensione dell’esecuzione fissata per il 17 agosto 1995.

Per recluso nel braccio della morte, Mumia Abu-Jamal ha continuato a far sentire la sua voce attraverso gli articoli raccolti in “In diretta dal braccio della morte”.

MUMIA ABU-JAMAL:
IN DIRETTA DAL BRACCIO DELLA MORTE

Introduzione di John Edgar Wideman. Postfazione di Leonard I. Weinglass. Introduzione e traduzione di Susanna Berardi, Caterina Spano, Anna Cotone, Maria Pia Vianale, Vittorio Bolognese, Luciano farina, Giovanni Senzani, Aleramo Virgili, Michele Pegna, Giovanni Gentile Schiavone, Davide Fadda, Lorenzo Calzone.
pagg. 184, Collana Altre Americhe, pagg., 15 x 21, con foto b/n, € 12,50

Vedi:
<http://www.casadellapoesia.org/estore-dettagli.php?id=26>

Vivere una sola vita

Vivere una sola vita
   in una sola città
   in un solo Paese
   in un solo universo
vivere in un solo mondo
è prigione.

Amare un solo amico,
   un solo padre,
   una sola madre,
   una sola famiglia
amare una sola persona
è prigione.

Conoscere una sola lingua,
   un solo lavoro,
   un solo costume,
   una sola civiltà
conoscere una sola logica
è prigione.

Avere un solo corpo,
   un solo pensiero,
   una sola conoscenza,
   una sola essenza
avere un solo essere
è prigione.

Ndjock Ngana

(la poesia è stata pubblicata nel ’94 nella raccolta "Nhindò nero", Edizioni
Anterem di Roma, con un’introduzione di Luigi Di Liegro)

 COSPE

28 Ottobre 2007

Firenze

Auditorium Flog – Via Mercati – ore 15. 00 – 20.00

“Musica dei Popoli”

Dopo la passata edizione dedicata alle “voci”, l’edizione del 2007 sarà dedicata agli strumenti e alle orchestre della musica extra-europea.

Cospe sarà presente con un suo stand informativo.

 

 

Domenica 28 Ottobre Cospe parteciperà  alla giornata finale di “Musica dei Popoli”, la rassegna musicale dedicata alle espressioni artistiche e culturali extra-europee che si tiene all’Auditorium Flog (Via Michele Mercati, Zona Poggetto, Firenze). Nato nel 1979 a Firenze, “Musica dei Popoli” è stato il primo festival di musica entica e folkloristica in Italia ed uno dei primi al mondo. L’edizione di quest’anno (iniziata lo scorso 5 Ottobre) è intitolata “Bande e Orchestre dell’Altro Mondo” ed ha privilegiato la musica strumentale. La data in cui Cospe sarà presente sarà invece dedicata al Festival del Film Etnomusicale, in cui verrà proiettata una rassegna di documentari dedicati all’infanzia intitolata “La Musica del Mondo e il Mondo dei Bambini” In allegato le sinossi dei documentari e filmati in programma.

Per informazioni: Rosaclelia Ganzerli, tel. 055 473556 oppure flogfi@virgilio.it; www.flog.it; www.musicadeipopoli.com .

 

 

 

 

30 ottobre 2007

Firenze

Mandela Forum – Viale Paoli

Caetano Veloso in concerto – apertura cancelli  ore 20.00

Cospe sarà al concerto con un suo stand al quale sarà anche possibile trovare  materiale informativo  e di promozione per il viaggio in Brasile.

Prima dell’inizio del concerto sarà inoltre proiettato il video “Urla”.

 

 

Martedì 30 Ottobre Cospe sarà presente con un suo stand al concerto dell’artista brasiliano Caetano Veloso. Con una carriera ormai pluridecennale, Veloso è considerato il cantautore brasiliano più all’avanguardia, e il concerto del 30 Ottobre è uno dei momenti culminanti del tour di presentazione del nuovo album “CÊ”, in cui l’artista mischia la musica brasiliana con sonorità rock/blues. Promosso da IBRA (Istituto per la Promozione delle Relazioni Sociali, Economiche e Culturali fra Italia e Brasile), il concerto di Veloso si terrà al Mandela Forum, in Viale Paoli a Firenze.

Per informazioni: Rosaclelia Ganzerli, tel. 055473556 oppure  www.mandelaforum.it