Workshop – N.d.T. – La Nota del Traduttore

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N.d.T. - LA NOTA DEL TRADUTTORE
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Milano, 31 marzo 2012 spacer.gif
spacer.gif Il Dizionario Analogico

Capita a tutti di avere una parola sulla punta della lingua e di non riuscire a trovarla…

Workshop

Sabato, 31 marzo 2012
ore 10.00 − 14.00
via Laghetto, 3 − 20122 Milano
Metro: Duomo

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spacer.gif Docente: Donata Feroldi
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Il Dizionario Analogico della Lingua Italiana
Zanichelli, 2012
Donata Feroldi, Elena Dal Pra

Capita a tutti di avere una parola sulla punta della lingua e di non riuscire a trovarla…
Breve intervista a Donata Feroldi
Dori Agrosì

Il dizionario analogico rappresenta uno strumento unico nel suo genere. Cos’è esattamente?
Un dizionario analogico è un dizionario in cui i termini sono raggruppati intorno a parole-chiave, ciascuna delle quali dà accesso al campo semantico in cui, a vario titolo e secondo vari gradi di prossimità, i termini rientrano. È un dizionario organizzato in modo da consentirci di trovare il termine che ci manca, a partire da un termine collegato o dall’ambito esperienziale a cui appartiene. Il percorso che compiamo va dal senso/significato al significante, piuttosto che dal significante al significato, come accade nei dizionari tradizionali. Rispetto invece a un dizionario dei sinonimi, che propone equivalenti del termine di partenza, l’Analogico mette a disposizione di chi lo consulta, oltre ai suoi possibili equivalenti, le locuzioni in cui il termine compare, gli aggettivi che lo accompagnano o i sostantivi a cui si riferisce, le azioni che lo riguardano oltre ai proverbi attinenti e ai modi di dire consolidati nell’uso. Insomma, a partire dal termine che dà avvio alla ricerca, ci si spalanca un mondo di riferimenti e collegamenti linguistici, che spazia dal presente al passato, dal registro letterario e a quello tecnico o gergale.

A chi si rivolge?
L’Analogico si rivolge a tutti coloro che scrivono e si trovano nella necessità di ampliare e precisare il loro vocabolario e il loro pensiero.

Perché è utile al traduttore?
È particolarmente utile al traduttore perché, per il tipo di lavoro che svolge, per la sua posizione a cavallo tra due lingue, il traduttore si trova spesso nella condizione di "sapere cosa vuol dire" ma "non avere la parola o più parole per dirlo". L’Analogico, tramite la sua rete di rimandi, gli consente di arrivare alla parola "mancante", di risolvere le difficoltà legate a una resa efficace nella lingua di arrivo delle espressioni della lingua di partenza.

Un dizionario analogico italiano è diverso da un dizionario analogico francese o inglese?
Dal punto di vista dell’impostazione generale, naturalmente no. Ma nel caso dell’organizzazione interna dell’opera, pur avendo tenuto conto in fase progettuale della struttura di opere omologhe in altre lingue, si sono compiute scelte specifiche. Per fare solo alcuni esempi, c’è una maggiore ricchezza e "ridondanza" nella trattazione delle voci, che consente di reperire più agevolmente l’espressione ricercata, e c’è una ripartizione dei campi semantici in rubriche "fisse" che facilita l’individuazione dei termini, consentendo di prescindere dai sottoinsiemi di significato non pertinenti alla ricerca, c’è poi la scelta di presentare in un’unica successione i lemmi di puro rinvio e le parole-chiave che danno accesso ai campi semantici stessi.
Detto questo, ci sono differenze che dipendono dalle specificità culturali e storiche delle singole nazioni e che per forza di cose si riflettono nel contenuto dei dizionari. Lo spazio di ogni voce dipende dallo spazio che l’esperienza legata a quella parola occupa nella vita della comunità dei parlanti. Ad esempio, la parola "calcio" occupa uno spazio enorme nell’Analogico italiano, cosa che non necessariamente accade in altre lingue.
Ma risulta tutto più chiaro facendo un esempio:

abbagliàre, v. tr.: abbarbagliare, abbacinare ¤ accecare ¤ togliere, oscurare, confondere la vista ¤ allucinare (raro), riverberare (arc.) • frastornare, confondere ¤ illudere, ingannare • folgorare, colpire • stupire, affascinare.
CARATTERISTICHE: abbagliato, abbacinato ¤ accecato ¤ bornio (arc.), allucinato (raro) • abbagliante, abbacinante, accecante ¤ candente (arc.), rilucente, luminoso ¤ allucinante (raro) • anabbagliante ¤ antiabbagliante.
AZIONI: travedere (raro), avere le traveggole.
RELATIVO A: abbaglio, abbagliamento, abbarbagliamento, abbacinamento, abbarbaglio ¤ errore, svista, sbaglio ¤ inganno ¤ allucinazione, miraggio, fata morgana ¤ fosfeni • faro, riflettore, proiettore ¤ luce (violenta, intensa, forte, troppo forte, sparata, improvvisa) ¤ lampo, bagliore, barbaglio, riverbero • schermo antiabbagliante ¤ paralume • occhi ¤ vista.
MODI DI DIRE: pigliare, prendere un abbaglio • abbarbagliare la mente a qc.
CURIOSITÀ: frugnolo (tosc.), frugnuolo (lett.). → seduzione, stupore

ombra_dx.gif Costo a partecipante: € 40,00
Per iscrizioni scrivere a:
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spacer.gif Un’iniziativa: spacer.gif In collaborazione con:
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N.d.T. - LA NOTA DEL TRADUTTORE Copyright 2012, "N.d.T. – La Nota del Traduttore" | Partita IVA 02155990035
Direttore Responsabile: Dori Agrosì
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risulta tutto più chiaro facendo un esempio:

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