Sislej Xhafa, Autoritratto (2003)

Sislej Xhafa – Autoritratto – 2003

 

 

Sislej Xhafa : l’ artista che interroga la realtà

di Fiorella Sole

Nonostante la situazione difficile che sta vivendo il Museo Madre, con riduzione di orario, proteste dei lavoratori da mesi in cassa integrazione e taglio dei fondi, la cultura non si ferma e il Museo offre comunque un’ ampia e qualificata programmazione ai suoi fruitori. Dal 21 aprile al 12 settembre è in mostra, per la prima volta in un museo italiano, il lavoro dell’ artista kosovaro Sislej Xhafa che attualmente vive e lavora a New York. Le sue opere si ispirano a tematiche sociali quali: l’ immigrazione, la clandestinità, l’ illegalità, la precarietà e il tema della dignità umana attraverso un appropriato uso del linguaggio minimale che sperimenta in tutte le sue forme, dal disegno alla scultura, dalla fotografia alla performance. Come lui stesso afferma in un’ intervista, il suo obiettivo è quello di far riflettere le persone sulla realtà, di farle pensare e di dare testimonianza di ciò che viviamo in un dato momento storico. La mostra che non ha ancora un titolo: Still Untitled, esprime alla perfezione il messaggio dell’ artista che non vuole dare una soluzione ai problemi, ma intende testimoniarli e lo fa attraverso la registrazione dei visitatori, all’ ingresso della mostra, tramite l’ impronta della loro mano che rievoca i serrati controlli a cui sono sottoposti gli immigrati . Al terzo piano del museo si può osservare una grossa barca fatta di vecchie scarpe che rimanda agli sbarchi di Lampedusa, al tema della clandestinità quanto mai attuale. Procedendo ritroviamo un microfono completamente ricoperto di nastro isolante che allude all’ informazione spesso filtrata e manipolata; inoltre incrociamo l’ opera che dà il titolo alla mostra Still Untitled, che consiste in un sacchetto aperto da cui fuoriesce del cemento del Kosovo che riporta l’ autore al dopoguerra, quando si cercava di ricostruire la città. Ancora l’ opera Again Again, una fotografia della filarmonica di Anversa in cui i musicisti hanno un passamontagna. Con My Garden raffigura Napoli, mettendo in una sala tutti i rifiuti del museo con palese riferimento al problema dell’ immondizia che da troppo tempo invade la città. Xhafa rappresenta finanche la condizione precaria dei lavoratori del Museo Madre attraverso l’ opera Impiegati del mese, di cui è venuto a conoscenza durante l’ allestimento della mostra. Il percorso si conclude con Autoritratto, in cui l’ artista attraverso l’ installazione di un cocomero su un piedistallo, che cambia ogni due mesi, rappresenta sé stesso in quanto non si sente appartenente a nessuna nazione ma solo alla terra. Questa mostra risulta molto interessante perché si basa sulla realtà dalla quale spesso si preferisce fuggire per paura di affrontarla e Xhafa ci aiuta a superare i nostri limiti, richiamandoci alla responsabilità sociale.

04/05/2011

 http://www.lavocedelquartiere.it/Archivio%20di%20Fiorella%20Sole/Sislej%20Xhafa.htm 


Lascia un commento

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...