Truffe di alcuni editori a pagamento

In caso abbiate deciso di pubblicare il vostro libro con una casa editrice a pagamento, la vostra prima preoccupazione dovrebbe essere quella di evitare ogni tipo di truffa, poiché questa, purtroppo, è molto frequente inquesto settore.

Vi consiglio di diffidare, o meglio, di allontanare da voi gli editori che assumono anche solo uno di questi atteggiamenti elencati successivamente:

1) vi chiedono cifre elevate per la pubblicazione, in quanto con essa incasseranno una discreta somma e non avranno alcun interesse a distribuire e promuovere il vostro libro;

2) vi promettono una distribuzione in tutte le librerie o quasi (nessun piccolo editore è in grado di farlo);

3) vi chiedono denaro per la correzione delle bozze (come già detto, questo è un obbligo per l’editore, onde evitare di pubblicare un libro pieno di refusi, che lederà l’immagine della casa editrice, oltre che la vostra);

4) vi dicono che la vostra opera è straordinaria e che avrete tanto successo (lo fanno solo per farvi firmare un contratto di edizione a pagamento: senza l’appoggio dei giornali, nessuno potrà ottenere un grande successo);

5) non appongono il codice Isbn e il codice Ean: senza questi codici, il vostro libro non potrà essere venduto in libreria, neanche su Ibs;

6) vi diranno, enfatizzando molto questo fatto, che pubblicizzeranno il libro sul loro sito: quale editore non metterebbe un libro da lui edito sul suo sito, e quindi in catalogo? Ma chi andrà mai a cercare il vostro libro su siti che contano appena 10/20 visite al giorno o anche meno? Editori che vi propongono ragionamenti del genere, vogliono farvi credere che vi stanno dando la luna, quando invece vi stanno offrendo semplicemente una lampadina 1 fulminata.

Infine, controllate che la casa editrice con la quale avete intenzione di pubblicare sia presente nelle librerie: andate a cercare i loro titoli, lo scoprirete subito. Ma questo, comunque, non garantirà che anche il vostro libro sarà presente in tutte quelle librerie. Come più volte affermato, non sono gli editori che promuovono il vostro libro, piuttosto i distributori.

Ecco alcuni tra i maggiori distributori nazionali (controllate, sul sito di ogni editore, chi li distribuisce):

Messaggerie;
Pde;
Cda;
Ali.

Se un editore si avvalesse di uno di questi distributori, sarebbe già un buon segno. Ciò, comunque, dovrebbe essere considerato solo un primo fattore positivo, non una certezza assoluta.

Da: “Il Settimanale di Latina” – 12 dicembre 2009

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