Il Colosso dell’Appennino (1580 circa) – Giambologna.

Statua dell'Appennino, Giambologna, 1579-1580, Parco Mediceo di Pratolino, Vaglia.

http://brunelleschi.imss.fi.it/itinerari/immagine/img5275.html

Forse è solo un sogno, ma pare davvero uscito da una favola, quel gigante di pietra che ci fissa, malinconico e pensoso, dietro un laghetto. Un gigante che a fatica pare reggere il peso dei suoi anni. No, non siamo in uno dei brulli paesaggi esotici da Mille e una Notte o nel mezzo di una foresta abitata da elfi e fate. Ci troviamo, invece, a Pratolino, appena sopra Firenze. Ed il gigante che ci inquieta, altri non è che la smisurata statua dell’Appennino, realizzata dal Giambologna, eclettico artista della corte dei Medici, fra il 1579 ed il 1580. La sua imensa e grivia massa curva è rappresentata mentre con la mano preme, quasi a volerlo soffocare nell’acqua sottostante, la testa di un mostro. Un’opera davvero colossale, ma che è anche il simbolo ed il custode del grande parco romantico di Villa Demidoff. E’ lui che per primo scruta ed accoglie i visitatori. Eppure, piazzato lì, in fondo al grande spiazzo d’erba, dietro lo specchio d’acqua del laghetto, pare quasi eccessivamente isolato. Abbiamo la netta impressione che manchi qualcosa, come se la grande creatura che abbiamo davanti agli occhi sia la materializzazione solo parziale di una splendida favola d’altri tempi.

http://www.secrettuscany.it/ville_giardini_villa_demidoff.htm

 


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