Decimo Convegno dei Centri interculturali

Letterature migranti e identità urbane

Workshop 4: LETTERATURA PER L’INFANZIA DAL MONDO

Lorenzo Luatti

Voci migranti nella letteratura italiana per ragazzi

1

1. E poi ci sono gli scrittori per ragazzi

All’interno della crescente produzione letteraria degli immigrati troviamo un

corpus di opere narrative per bambini e ragazzi scritte direttamente in lingua italiana

che inizia a formarsi nei primi anni Novanta – dunque con un percorso coevo e

parallelo alle scritture migranti per adulti –, e che oggi ha assunto una dimensione

significativa, ma in attesa di riconoscimento. Si tratta di un settore rimasto

nell’ombra: mancano studi critici, brevi contributi, ricostruzioni bibliografiche

solo. Le diverse, e meritorie, riviste letterarie online nonché i vari siti dedicati alle

culture e alla letteratura dell’immigrazione non hanno sfiorato, neppure

incidentalmente, l’argomento. Le bibliografie e le banche dati sugli scrittori migranti,

sia quelle presenti su internet, sia quelle pubblicate in volume, in genere omettono i

testi per l’infanzia e la gioventù. Parimenti, le riviste specializzate di letteratura per

ragazzi non sono andate oltre la segnalazione o la recensione delle opere di alcuni

autori. Non mi sembra poi che i concorsi letterari sulle scritture della migrazione

abbiano prestato attenzione alla letteratura per l’infanzia

A cosa si deve questa scarsa considerazione? In primo luogo, occorre riconoscere

che la letteratura italiana per ragazzi non ha trovato molti scrittori della migrazione

che si siano dedicati a questo tipo di scrittura, e quindi si tratta di un fenomeno

meno evidente dell’altro, considerato più «maturo» e corale; il gruppo di autori che

ha scritto e scrive per i più giovani è decisamente più circoscritto e costituito da

tante voci soliste, che tracciano percorsi talvolta molto personali. Pochi, pochissimi

sono quelli che hanno «battuto» questa strada con costanza, con più prove

narrative, mentre sono molti gli autori di un solo libro, i «migranti che scrivono»

(Gnisci 2002, 194-195; 2003, 173). In secondo luogo, può aver influito la tradizionale

«marginalità» della letteratura per l’infanzia e per la gioventù – non a caso

denominata dagli specialisti della materia, «la grande esclusa» –, con canali

autonomi, per addetti ai lavori. Da qui la scarsa visibilità anche della produzione

italofona per ragazzi degli stranieri. In terzo luogo, è mancato quel complesso

diversificato di risorse di cui la letteratura della migrazione per adulti ha potuto

avvalersi nell’ultimo decennio, e che ha legittimato, valorizzato, sostenuto,

accompagnato, creato spazi ai giovani scrittori migranti, ha contribuito a dare

visibilità – seppure di «nicchia» – a una scrittura che stenta a farsi spazio nel

panorama italiano

2. Non3.4.

1

interculturali del Dipartimento di Italianistica dell’Università degli Studi di Bologna.

Questo studio sarà pubblicato sul primo numero di “Scritture Migranti”, una nuova Rivista di scambi

2

Come già segnalava Pezzarossa 2004, 24-27 e nota 38.

3

narrativa della migrazione per ragazzi.

Solo nel 2006 il premio Eks&Tra ha previsto, nel bando della XIII edizione, una sezione riservata alla

4

Internazionale sulla letteratura della migrazione di Mantova, all’interno del seminario su «La letteratura

della migrazione per ragazzi e la didattica interculturale»; nel 2006 ad Anghiari, al Simposio Scientifico

Di recente l’argomento è stato introdotto in alcuni incontri pubblici: nel 2005 al V Forum

2

È mia convinzione che tutti questi fattori abbiano un peso nel nostro discorso,

benché a motivare l’assenza delle opere per ragazzi degli scrittori migranti nelle

bibliografie sulla letteratura della migrazione, e più in generale nel dibattito

scientifico, sia più semplicemente la scarsa conoscenza di una produzione piuttosto

giovane e dispersiva, pubblicata soprattutto da piccole case editrici, talvolta semiclandestine,

alimentata anche dall’esistenza di canali paralleli tra letteratura per

adulti e letteratura per ragazzi.

Ciò nonostante la letteratura italofona degli stranieri per bambini e ragazzi ha al

suo attivo, come vedremo, alcune prove letterarie importanti e alcuni autori hanno

ottenuto un successo, di critica e di vendite, incomparabile con qualsiasi scrittore

migrante per adulti

che pubblica stabilmente per i giovani, un gruppo di autori che sta crescendo e che è

destinato a crescere e farsi sentire nei prossimi anni. In questo senso, insegna

l’esperienza dei Paesi a tradizione migratoria (e coloniale) più risalente nel tempo: in

Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti, Germania, tanto per citare alcuni paesi, la

narrativa per ragazzi è ricca di voci migranti, di prima e seconda generazione, e

molte di queste narrazioni sono oggi tradotte anche in Italia.

http://www.comune.bologna.it/istruzione/cd-lei/convegnoletteraturemigranti/images/documenti/Materiali_convegno/luatti.pdf

5. Al suo interno emerge un gruppo, ancora circoscritto, di scrittori


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