Sosteniamo la causa dei lettori di scambio culturale in Italia

 

 

 

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To:  Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano

Oggetto: Petizione riguardante l’annullamento unilaterale di accordi bilaterali per la figura del “lettore di scambio culturale” presso le Università italiane di Bari, Bologna, Catania, Cagliari, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli (Federico II), Napoli (L’Orientale), Padova, Palermo, Pisa, Roma (La Sapienza), Roma (Roma Tre), del Salento, Torino, Trieste, Venezia.

Egregio presidente Napolitano,

con l’art. 24 (“Taglia leggi”) della legge 133 (6 agosto 2008), sono state abrogate le disposizioni della legge 62/1967. In questo modo è stata eliminata la figura dei lettori di scambio culturale presso gli Atenei italiani, senza tener conto degli accordi bilaterali stipulati in passato e senza avvisare i paesi partner stranieri; questi sono stati messi davanti al fatto compiuto, emerso a marzo, quando la consueta proroga degli incarichi non è stata confermata.

Dopo il ricorso da parte di varie Ambasciate e membri dell’Università al Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca (di seguito MIUR), quest’ultimo sebbene avesse espresso l’intenzione di intervenire tramite emendamento per il ripristino delle norme abrogate, non ha poi confermato tale proposito. Infatti nell’incontro avvenuto il 15 maggio tra quattro Ambasciate (Austria, Francia, Germania, Spagna) e i rappresentanti del MIUR tale volontà di intervenire non è stata riconfermata; è stata solo ribadita la particolarità della nostra figura professionale (lettori di scambio culturale) senza proporre alcuna soluzione definitiva al problema.

Il lettore di scambio ha sempre rappresentato un investimento nei rapporti culturali tra l´Italia ed il resto del mondo; l’abolizione della figura va decisamente contro la politica di internazionalizzazione che molte Università cercano di perseguire. Pare inverosimile che l’Italia voglia privarsi del contributo di una figura professionale per tanti aspetti fondamentale nel generale, indispensabile processo di internazionalizzazione. Non devono neppure venire trascurate le conseguenze relative alla posizione nel ranking mondiale delle Università italiane: l’eliminazione dei lettori causerebbe fatalmente un’ulteriore arretramento, essendo il numero dei docenti stranieri un indice significativo preso in esame.

Oltre l’insegnamento qualificato di lingua e cultura del paese di origine (per alcune lingue i lettori di scambio rappresentano l’unico insegnamento in lingua – p.e. ebraico, sloveno, croato, polacco, danese, finlandese), il lettore di scambio ha sempre svolto un ruolo molto attivo nella promozione della cultura del suo paese, coordinando anche importanti iniziative, culturali e scientifiche, come convegni, progetti di ricerca, rassegne cinematografiche in lingua originale, seminari in varie discipline, mostre, concerti, co-edizioni, traduzioni di autori italiani ecc. In molti casi, queste manifestazioni hanno visto la partecipazione di importanti personalità straniere e, non di rado, di istituzioni estere che, secondo le circostanze, hanno fornito aiuto e materiali utili all’allestimento di quelle stesse manifestazioni. Risaputa è, poi, la stretta relazione che intercorre fra i lettori di scambio e le istituzioni culturali straniere in Italia, come tra l’altro il British Council, l’Instituto Cervantes, il Goethe-Institut, l’ Alliance Française e i Consolati e le Ambasciate presenti sul territorio italiano.

Ricordiamo ancora il prezioso apporto dato alla migliore conoscenza dei sistemi di studio vigenti all’estero, nonché delle modalità con cui studenti e ricercatori italiani possono avere accesso a borse di studio offerte dai paesi di origine dei lettori di scambio; l’opera di informazione e mediazione offerta agli studenti stranieri presenti in Italia; l’organizzazione di scambi culturali e linguistici fra Scuole e Università italiane ed estere, ecc.

Ci rivolgiamo a Lei, per chiederLe di intervenire nei modi e nelle forme che riterrà più opportune nei confronti del Ministero dell’Istruzione e del Ministero degli Affari Esteri affinché il Governo italiano valuti le gravissime conseguenze che questa decisione avrà sull’istruzione e sul patrimonio linguistico-culturale rappresentato da questi accordi, e ripristini le norme abrogate. Un intervento urgente sarebbe opportuno non solo per potersi concentrare serenamente sul lavoro, ma anche tenendo conto dei tempi delle procedure amministrative per ottenere i permessi di soggiorno dei colleghi extracomunitari.

Vogliamo infine menzionare che una tale misura potrebbe compromettere la posizione della figura corrispondente all’estero, ovvero del lettore di scambio italiano, che contribuisce alla diffusione della lingua e cultura italiana nel mondo.

Sicuri di trovare in Lei una persona sensibile ai rapporti interculturali e alla formazione,
RingraziandoLa sentitamente,
Le inviamo deferenti ossequi

ELENCO FIRMATARI

I lettori di scambio dei seguenti paesi: Austria, Belgio, Brasile, Bulgaria, Canada, Croazia, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Giappone, Israele, Messico, Norvegia, Polonia, Repubblica ceca, Romania, Russia, Slovenia, Spagna

I have read the Sosteniamo la causa dei lettori di scambio culturale in Italia Petition to Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, and I hereby sign the petition: http://www.petitiononline.com/2413378/petition-sign.html


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