Stalin, la notte di sangue degli ebrei

 di Ennio Caretto

Un libro in America ricostruisce le persecuzioni antisemite in Urss fra ’48 e ’52. E i silenzi dell’Occidente. Un pogrom segreto ordinato dal dittatore stermino’ gli intellettuali yiddish.

WASHINGTON – La mattina del 13 gennaio del 1948, un gruppo di operai rinvenne in una strada di Minsk in Bielorussia il cadavere di Solomon Mikhoels, il celebre attore e direttore del Teatro Yiddish di Mosca, presidente del Comitato antifascista ebraico, pilastro della resistenza contro l’invasione tedesca nella seconda guerra mondiale, amico di Albert Einstein e del grande basso americano Paul Robeson. L’evento desto’ scalpore in tutto il mondo. Stalin ordino’accertamenti sulla causa della morte – un investimento stradale, fu il responso – ed esequie di Stato in onore del defunto. Ma documenti segreti declassificati di recente dal Cremlino dimostrano che Mikhoels fu assassinato dal Kgb, la polizia politica sovietica, su ordine del dittatore, e che il suo omicidio segno’ l’inizio della persecuzione degli ebrei nell’Urss. Persecuzione che sfocio’ nella esecuzione deiloro piu’ influenti intellettuali alla Lubianka, il famigerato penitenziario moscovita, il 12 agosto del ’52, "la notte della strage dei poeti".
http://www.kattoliko.it/leggendanera/modules.php?name=News&file=article&sid=1755

STALIN E GLI EBREI DELL’ URSS COME LI USÒ, COME LI UCCISE


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