La Società Dante Alighieri – Comitato di Verona, in collaborazione con la Sede Centrale di Roma e la scuola di lingua italiana “Idea Verona”, organizza un seminario di studi in due sessioni sulla metodologia e sulle funzionalità della Certificazione Plida.

Docenti, insegnanti, operatori e facilitatori linguistici che operano con studenti non italofoni sono particolarmente invitati.

 

Prima sessione

Laboratorio seminariale della dott.ssa Costanza Menzinger, glottodidatta dell’Ufficio PLIDA della Società Dante Alighieri – Sede Centrale di Roma

 

v      Venerdì 23 gennaio, dalle ore 15.00 alle ore 18.00:

Valutare e adeguare i livelli nelle classi plurilingue e differenziate

 

v      Sabato 24 gennaio, dalle ore 10.00 alle 13.00:

Motivare alla certificazione: studi di caso e tecniche

 

Seconda sessione

v      sabato 31 gennaio, dalle ore 10.00 alle 13.00:

prof. Giuseppe Patota, Responsabile del Comitato Scientifico dell’Ufficio PLIDA

Il PLIDA e il mondo in italiano: perché certificare le competenze linguistiche raggiunte?


Sede delle sessioni seminariali: Centro Studi “Idea Verona”, Stradone A. Provolo, 16 – 37123 Verona,

Iscrizioni entro il 18 gennaio 2009.

Segreteria, dal lunedì al venerdì, 9.00-13.00 e 14.30-18.30.

Tel. +39 045 8015352 Fax: +39 045 8037497 info@ideaverona.com www.ideaverona.com

La partecipazione ai seminari è gratuita.

 

In un’Europa che parla una trentina di lingue e che caldeggia l’approfondimento di almeno tre di queste per la salvaguardia di tutte le identità che la compongono, cresce la necessità di valutare e certificare le competenze linguistiche acquisite, tanto che l’Unione Europea ha voluto tracciare il Quadro di Riferimento per le Lingue (QCE) per individuare in modo univoco, per tutte le lingue comunitarie, i livelli di tali competenze. Tutto ciò vale anche, come è ovvio, per l’italiano, che è stimato al quarto-quinto posto nella classifica delle lingue seconde o terze più studiate al mondo.

 

IL PLIDA PER I DOCENTI

Se fino a pochi anni fa l’insegnamento della lingua italiana non materna era riservato alle scuole, alle università e ai dipartimenti in cui l’italiano era ed è a tutt’oggi studiato come lingua straniera, con l’aumento di apprendenti di origine non italiana nei percorsi scolastici tradizionali, anche il corpo docente è oggi chiamato a una didattica che tenga conto anche delle diverse lingue di origine presenti in classe. Per i docenti la certificazione può rivelarsi una opportunità per meglio pianificare e programmare la didattica, e per valutare nel modo più oggettivo possibile il discente non italofono e i suoi progressi nella lingua.

 

 

 

dott. ssa Anna Sbampato                                                                            prof. ssa Laura Pighi

Direttrice                                                                                                       Vice Presidente

IDEA VERONA                                                                                                Società Dante Alighieri

                                                                                                                      Comitato di Verona

 

Dicembre 2008


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